Premessa: spero di aver aperto nella sezione giusta... credo c'entri con le leggi o su come muoversi in fatto legislativo.
Niente, la sfiga mi perseguita: in questo topic Saltello anteriore dopo caduta ho parlato ampliamente del fatto che sono caduto, che ho percepito un saltello nell'anteriore e che sono andato da un gommista per far controllare i cerchi e, visto che erano già da lui in magazzino ordinate qualche settimana prima, cambiare le gomme.
Mentre torno a casa le gomme fanno lo stesso difetto se non peggio. Torno dal gommista riferendo il problema ed egli prima mi assicura verbalmente che "se la ruota fosse stata storta non me la montava", "la ruota gira benissimo", "l'equilibratura è perfetta", poi dopo insistenza mi smonta l'anteriore per riguardarlo. Messa sul macchinario dell'equilibratura quest'ultima è perfetta, ma non guarda minimamente il profilo della gomma. Ho tentato di guardarlo io mentre equilibrava ma non ho visto nulla (non ho l'occhio col goniometro io...). Mentre faccio per andarmene il difetto è percepibile.
Decido di andare dal mio meccanico, in quanto sono ignorante e penso "se quello mi ha controllato la gomma e dice che è a posto, sarà altro".
Oggi mi contatta il meccanico e mi fa vedere AD OCCHIO NUDO che, messa la gomma sul macchinario dell'equilibratura e messo un punto di riferimento, questa in maniera EVIDENTE "saltella" ovvero è irregolare. Questo NON SOLO all'anteriore, ma anche al posteriore.
Chiamo immediatamente il gommista e gli spiego quanto rilevato. La prima reazione è stata:
"Non è possibile, la gomma è perfetta, altrimenti non la montavo". Gli faccio notare che siamo in DUE ad aver visto ad occhio nudo il difetto. A quel punto ritratta e mi dice "sì vabbè, se ti metti a misurare col calibro!" ed io ribatto che il movimento del profilo gomma si vede senza alcun calibro ma con il nudo occhio (da inesperto). Al mio protestare aggiunge:
"La procedura è questa, tu mi porti le gomme, io apro un contenzioso con la casa produttrice e gliele mando indietro, nel mentre ti devi pagare un altro paio di gomme e SE la casa madre a seguito di controlli tecnici rileva che è un prodotto fallato a quel punto ti fa un buono di credito"
Io rimasto molto basito da tutto ciò gli dico che ragionerò sul da farsi e chiudo la telefonata. Parlando con il mio meccanico (che lavora su moto da pista, il figlio fa l'insegnante di guida sportiva ed ha svolto più gare) mi dice che la gomma non è pericolosa in questo stato, semplicemente sul dritto percepisco questo saltello, anche fossi sulla strada più liscia del mondo.
A questo punto subentra un discorso di valore MORALE. Io NON CI STO a tenere la testa bassa, a usarmi queste gomme e a non pretendere che mi vengano montate IMMEDIATAMENTE delle gomme dello stesso modello ma A POSTO senza dover spendere un centesimo, perché se pago qualcosa non accetto che mi si dica "adesso ne paghi un altro paio e poi si vedrà"

Io ho già tentato con le buone maniere di fargli capire che si sta comportando male in quanto non solo sta dimostrando inesperienza, perchè ha guardato DUE VOLTE delle gomme asserendo fossero a posto mentre poi è evidente non lo siano (che razza di gommista sei??) ma per di più sta perdendo un cliente che stava diventando fisso (già 3 treni acquistati). Lui sostiene che le gomme le vende e le monta solo, che non può rimetterci se la casa madre gli manda un prodotto fallato.
Secondo voi come posso andare a risolvere la faccenda? Associazione dei consumatori? Avvocato? Come mi muovo?
Scusate il papiro...