Premessa necessaria, a me:
Comincio a conoscervi West GP. Ed è strano. Tutto. Non potete immaginare quanto. Ma è una cosa bella. Credo. Non lo so. So solo che in incontri di questo tipo, come questo piccolo giro, una bella mangiata, per quanto si chiacchieri del più o del meno, per quanto diversi di voi siano come comparse ai miei occhi, estranei al mio quotidiano concreto, io non lo so com'è, ma mi arrivate. E non riuscirò mai a dirvelo nel momento stesso in cui accade. Perché io stessa ne rimango stupita. Non me ne capacito. Nella mia testa, c'è il mondo. Troppo mondo. Che non so raccontare se non scrivendo. E sono solo una minima parte, queste parole. Che comunque, lascio volentieri qui.
Ecco.... Il mio primo report 2016... Report Manera 19 Marzo 2016: festa del papà in moto!
Dormo male. Mi sveglio persino presto credendo di essere in ritardo: erano solo le 7.00 del mattino. L'incontro con tutti sarebbe stato alle 11.10 al Museo dell'automobile. Chiudo gli occhi ancora per un paio d'ore. Ma in realtà sto pensando alla giornata... Il "debutto in società" della mia nuova moto... E so già che non sarò la sola...
Rotolo nel letto, ma alla fine mi alzo, una bella doccia calda, lo smalto rosso scuro per salvare un'apparenza di femminilità, un buon aroma di caffè della mia moka, e poi mi preparo, trucco compreso, almeno gli occhi. Mi vesto di un abbigliamento che quasi preferisco a molti altri, o forse non so nemmeno più come si sta dentro un bel vestitino e buon tacco decoltè. Ma questa è un'altra storia. So solo che sto bene infilata nell'abbigliamento tecnico da motociclista: pantaloni in cordura halvarssons, dolcevita termica, felpa termica, pile (... sono una freddolosa) giacca lady halvarssons. Sottocasco, casco e guanti. Zaino fissato col ragno. Sono pronta per la mia giornata d'inaugurazione alla nuova stagione! La moto è stupenda. Ce l'ho da un paio di mesi, ma ogni volta che apro il garage e la vedo quasi non ci credo "è troppo bella per essere mia". Come se ci fosse stato un tempo pazzesco nella mia vita in cui non fosse stato possibile, irraggiungibile se non impensabile "meritarsi" una moto, nuova. Eppure la Kawasaki ER6N 2016 c'è. Ed è mia. Solo mia. Tutta mia. E oggi, avrò un'occasione per mostrare l'oggetto a cui tengo di più a persone che apprezzano tali oggetti... A due ruote. Mi sento come una bambina che ha un vestito nuovo e vuole farlo vedere ai grandi... Perché sì, la moto non è questione di età, ma di esperienza. Ed io, in questo gruppo, mi sento sempre piccola, loro sono i grandi, loro hanno 150.000 e più km di strada nel polso destro. Io no, io ho solo tanti sogni. Ma nel giro di oggi, c'è un'altra ragazza, come una cucciolina, ed è bellissimo vederla così giovane e così determinata, sulle sue due ruote, a stare al passo con tutti. Sei grande Nunu! Io invece rido... Come i bocia in gita scolastica... Che arrivano 30 minuti prima all'appuntamento.... Arrivo per prima al museo delle auto di Torino. Parcheggio e mi siedo sul marciapiede.... Uff.. Il chioschetto è pure chiuso... Ma ho pensieri buoni oggi, che mi fanno compagnia: mando gli auguri per la festa del papà a mio padre. Questa passione per la libertà, forgiata dalla meccanica di una moto, l'ho inalata da lui. Lo ringrazio, all'infinito.
Il tempo così vola e arriva Enrico64 e compagna col salotto... Edo con la sua nuova moto... Frankfnc... eggersi sempre elegantissimo... Pochi istanti e il gruppo si colma di altre due moto: quella del Ter, quella della giovane delicata e grintosa fanciulla di cui vi dicevo poco fa, e soprattutto con loro arriva una presenza, piccolina, seduta dietro il Ter, con un casco perfetto, ma più piccino: è suo figlio.
Sì, oggi è la festa del papà e non poteva esserci per me cosa più gradita che, seppur per caso, essere posizionata nel gruppo di moto, proprio lì, penultima: ovvero dietro il Ter e suo figlio. Apripista l'intramontabile Edo, a ruota Enrico64, Frankfnc, quindi Noemi, il Ter, io ed infine come un "angelo custode" eggersi a chiudere tutto il gruppo. Bello vedere una testa pensante nello specchietto retrovisore... Anche se poi non l'ho riconosciuto quando mi ha superata per divertirsi almeno un po' verso la micro-salita-curvolosa.... Mi stavo pure preoccupando perché non lo vedevo più nello specchietto... Roba da imbecilli: sollievo quando l'ho visto già sù sceso dalla moto immagino da almeno un quarto d'ora........ ... Ma per quanto fosse stato gradevole avere qualcuno alle spalle, per quanto potessero essere anche interessanti alcuni tratti di paesaggi fra le vigne o colline di neve, il profumo d'erba verdissima, questa volta lo spettacolo, per me, è stata la moto davanti alla mia: un BMW con un padre e suo figlio. È stato stupendo vedere proprio oggi, come un padre mostra al figlio tutto ciò che c'è di bello nel mondo "guarda è tuo": le montagne innevate. È stato stupendo vedere come un padre può far giocare un figlio in moto quando si va piano, "apri un attimo le braccia... vola... senti l'aria? Senti la vita?". È stato stupendo veder un padre, che sicuro del suo mezzo, gioca col mezzo stesso accelerando e decelerando per brevissimi istanti "guarda cosa si può fare, senti cosa succede?". È stato stupendo vedere come un padre fa sentire la sua presenza rassicurando il propio figlio con una mano battuta sul suo ginocchio. O solo una carezza lì deposta. E certo rimasta. Perché le carezze rimangono. Persino nella memoria, persino di una donna di 39 anni che ricorda il suo di padre, che da bambina la portava in moto e ci giocava, in modo molto simile allo spettacolo cui ho assistito oggi. La moto ha anche questo potere: avvicina le persone. È questione fisica: senti il corpo dell'altro. E se è tuo figlio seduto dietro in moto, allora quello è il tuo corpo. È la tua carne. Ciò che ha fatto di te un genitore: un padre, in questo caso. Ne hai una cura e una responsabilità illimitata. E il Ter ama suo figlio: ben protetto, nel giretto di oggi, arrivano su al locale tranquilli come dei puciu. Quando arrivo io anche loro hanno già parcheggiato.... Come tutti gli altri giunti chi in moto chi in auto... Saluto tutti... E molti vengono a vedere la mia piccola bella moto nuovanuova... Anzi qualcuno... Leggasi bunion-Bertran_de_Born vanno proprio a "criticare"... "Allora lo stendibiancheria qui dietro lo togli... metti frecce piccole... stai attenta ai dossi che lì è basso..." Ma alla fine è saltato fuori un "bella moto: per essere una donna hai scelto bene"... 'sti due fetentoni... Però un po' hanno ragione. Ah! Dimenticavo, ai due carissimi, si aggiunge anche BurnOut che mentre sono seduta a tavola, si avvicina ed esclama "dare fuoco al tuo fiocco legato alla tua moto sarà il rito di chiusura dell'Advent".... Nooooo..... Il mio fiocchetto rosa desigual... Per fortuna ci sono i grandi grandissimi... Edo ed Enrico64 mi hanno già istruita a dovere sul montaggio gps...
Beh... Che dire... La piazzetta davanti al locale si popola di motociclisti... C'è il mondo in giro oggi! Sole da favola... La stagione è iniziata! Quella del WestGP direi con le gambe sotto il tavolo... Mamma mia... Ma quanta pasta? Quanti sughi condimentosi cicciosi???? Tanta roba... E siamo in mille seduti a mangiare... Ed una commensale, anzi due, sono le più belle del mondo: Nazza e sua figlia BabyMaya. E il papà di quella bimbetta ha cura fiera e attenta sia per la figlia che per la sua mamma... È lui che si alza a portare il piatto caldo di pasta alla mamma che nutre la figlia in una stanza del ristorante più riservata.... É lui che fuori dal locale porta seggiolini e borse cambio esclamando "una volta portavo caschi"... Ma il tono è leggerissimo... Quello di uno che sa perfettamente che in moto ci va come e quando vuole (previa autorizzazione del capo supremo... L'ultima arrivata ovvio... cui ho il piacere di ricordare che è una femmina....)... ...
Massì... W le donne! Zavvorrine o motocicliste... O solo quelle modelle vestite di velo nero e null'altro, ripeto null'altro, amabilmente fotografate da professionisti motociclisti viaggiatori in incognito o quasi.... Come la banda dei ragazzini-adolescenti-spiritosi-spavaldi-di-circa-30anni-per-gamba... Edo??? Ma figuriamoci è un signore! Indossa la camicia sotto il pile! Enrico64????? Ma figuriamoci un professionista della sua levatura??? Mas52????? Signori stiamo parlando di Mas, vorremo mica scherzare! ............ Io non racconto altro di ciò che le mie povere orecchie hanno dovuto subire... Ne sono traumatizzata.... In giro in moto con loro, non andrò mai in toilette.... Serio eh... Questi sono professionisti del "fotoagguato"... ...
Ma per fortuna, nel delirio, ci sono anche scatti semplicissimi, che immortalano il gruppo con le nuove arrivate... Le piccole moto... I giocattoli che tanto amiamo...
E così fra parole e sorrisi, discorsi di moto, cucina vegana, targhe prova, costo vacanze Pirenei, il tempo vola ma ne rimane per fare un giro al mare. O meglio i "grandi" vanno al mare... Io avevo notato un mercatino così carino venendo sù... Quasi quasi... (naturalmente mi sono persa... Ciao mercatino...).
Alla fine, ci salutiamo tutti sorridenti e ci prepariamo: la vestizione è sempre un delirio... Io comunque tutta imbardata saluto tutti con un mezzo bacino... che sono contenta di aver rivisto queste belle persone, e sono felice pure di averne incontrate di nuove, care ne sono certa a qualcuno nel forum, come closurer cui ho offerto un volto e una voce alle parole scritte narranti addirittura di incidenti, risoltisi bene! (... e di lui mi hanno raccontato grandi cose su un ER6N... Yee.)...
Fra gli incontri, divertente quello con Sig. canotta gialla: sapeva tutto di tutto delle targhe prova.
Il top della giornata comunque è stato il mio saluto finale in moto... Mamma mia... Roba da infarto... Dopo aver girato la moto mooooolto largamente... Mi posizionò in direzione Turin, tolgo la mano sinistra per salutare tutto il gruppo lì a sinistra... Addio. La moto è andata dove stavo guardando... Ci mancava solo non controllassi il mezzo... Là il gruppone si è preso male, ho pure invaso l'altra corsia.......... Che casino... Tutto in una frazione di secondo! Memorabile. Non saluterò mai più nessuno.... Che non sono mica brava... Troppo mondo in testa! Tempo 10 metri più in là, ero di nuovo io. Io e basta. Anzi io e la mia moto: che pace.
Prima di andare via però, fra tutti i saluti, ce n'è stato uno che mi ha toccato. E non è stato con un motociclista. Un uomo, perso per la sua moto, il suo giro ecc. No. È stato con una donna. Perché se guardi negli occhi una donna, se ti ci soffermi un attimo, non hai bisogno di parole. Ed io e lei, io e manina, in quel momento, ne sono certa, abbiamo trovato come uno specchio, forse inaspettato, l'una nei pensieri dell'altra. Lei stessa mi ha detto una frase tipo "non leggermi nel pensiero". Ma io stavo solo guardando il riflesso dei pensieri, sulla vita, gli uomini, l'amore, il senso del passato, del presente, la paura del futuro, la solitudine, il silenzio o il suo contrario, il valore delle cose, delle persone, di sè stessi, la rabbia, spesso mai scatenata, i sentimenti, spesso mai sciolti, il tempo che non è mai a "disposizione", l'incomprensione, la manchevolezza, la disperazione, l'assenza, il dubbio, l'incapacità, la consapevolezza, i cambiamenti, il prezzo della libertà, e forse, da qualche parte pure l'arresa. Definita magari accettazione. Quante cose ci trovi negli occhi di una donna. Ne hai mai sostenuto lo sguardo in assoluto silenzio per un tempo infinito? Bastano 30 secondi. Ci leggi dieci libri di mille pagine. Le donne non temono gli occhi delle altre donne. E gli uomini, in generale, si guardano bene dall'intenzione, di "leggere" una persona. Una donna.
Forse, alla fine, va bene pure così.
Forse, alla fine, mi piace tanto andare in moto perché c'è un casco.
Con una visiera. Una barriera. Che ne blocca il riverbero: dell'anima.
Forse dovrei smettere di drogarmi.
Ovvero di scrivere.
E vivere un po più alla leggera.
Ovvero alla c@xxo di cane....
Mondo "cane" è un bel mondo??
Boh...
Comunque.... Grazie a TUTTI per esserci stati oggi!
E per chi non c'era...
Ci si vede al prossimo giro...
Ciau!
Un sorriso!
atram
