Ciao a tutti,

vivo a Londra da 8 anni. Qui ho uno scooter Honda SH125 con ABS. In Italia ho portato scooter per 7 anni; ho la patente A senza limitazioni ma non ho mai posseduto una moto vera. Volevo condividere col forum qualche osservazione sulle differenza Italia - Inghilterra:
Patenti. Portare un mezzo a due ruote qui è più difficile (in quanto a requisiti di patente). Con la sola B puoi portare solo il 50ino, e solo se l'hai presa prima di una certa data. Altrimenti ci vuole un esamino (CBT) che ti consente di portare solo 125, senza passeggero, e con la L di learner (come la P di principiante) esposta in bella vista. Il CBT scade dopo 2 anni; se entro questi due anni non hai preso una patente A, lo devi rifare. So di italiani che hanno comprato e guidato scooter avendo solo la B italiana: se fossero mai stati coinvolti in un incidente avrebbero passato dei guai seri, perché praticamente guidavano senza patente valida e senza assicurazione (non avere una patente valida rende nullo il contratto di assicurazione).
Diffusione moto e scooter. Non ho dati certi, ma ad occhio a Londra vedo pochi mezzi a due ruote, sicuramente infinitamente di meno che in una qualunque città italiana, e forse più moto che scooter. Forse chi si sbatte per prendere la patente A poi vuole una moto vera. Molti che invece vogliono solo uno scooter 125 rinnovano il CBT ogni due anni, e girano sempre con la L di principiante.
Tra i ragazzini non esiste la passione per le due ruote. Il "mezzo" non ce l'ha praticamente nessuno. E comunque qui ci vogliono 16 anni per il 50ino, 17 per la A1, e 17 anche per la B.
Ho fatto un corso di guida sicura coi motociclisti della polizia, che osservavano appunto come l'automobilista media sia poco abituato alle due ruote e tipicamente non conosca nemmeno un motociclista, mentre in Italia la situazione è molto diversa.
Modelli disponibili. Moto quasi le stesse che in Italia (la Aprila Mana è una delle poche qui che non si vende). Scooter molti ma molti di meno. Scooter 150 praticamente non esistono, e scooter > 125 sono pochi. Ad esempio la Honda ha smesso di importare l'SH300

Pericolosità in città. Le strade a Londra sono in condizioni mediamente migliori che nelle grandi città italiane. Gli automobilisti sono mediamente più civili che in Italia, ma meno abituati alle due ruote, quindi per certi versi sono più pericolosi di quelli italiani, per altri meno. Io giro con un giacchino impermeabile giallo ad alta visibilità, e con le strisce riflettenti. Altre categorie sono pericolosissime: ciclisti (ce ne sono molti; se ne ho molti dietro e devo girare, spesso devo segnalare col braccio altrimenti non mi notano

Parcheggio. Nota dolentissima.


Assicurazione. Entrando nella categoria più alta, assicurare l'SH125 può costare sull'equivalente di 300 euro all'anno se hai la patente A completa, mentre RC+furto e incendio dai 400 ai 600 euro in base alla zona della città, se lo lasci in strada o in garage, etc.
Documenti e controlli. Stranezze di un paese in cui si scatenò una mezza rivoluzione quando il governo precedente cercò di introdurre le carte d'identità (che qui non esistono) ma che non alza un dito quando poi si scopre dell'attività di sorveglianza di massa dell'NSA americana e del CGHQ (l'equivalente britannico): **non** è obbligatorio avere con sé alcun tipo di documento. Se la polizia ti ferma, hai 7 giorni di tempo per presentare patente libretto assicurazione etc ad un comando di polizia; ti multano solo se lo fai dopo i 7 giorni. In 8 anni qui non ho **mai** visto un posto di blocco né uno scooterista/motociclista fermato. Una ragazza italiana di mia conoscenza, invece, che ha la patente A senza limitazioni e porta uno scooter 300, è stata fermata varie volte dai poliziotti motociclisti perché gli sembrava strano che una ragazza così giovane guidasse uno scooter 300, e volevano verificare che avesse la patente in regola.
Regole diverse. Guidare a sinistra è banale, ma il codice della strada e la segnaletica (soprattutto quella orizzontale) sono abbastanza diversi. Prima di mettersi in sella o al volante, chi ha preso la patente all'estero dovrebbe almeno sfogliare un libro. Ad es il codice della strada britannico è uno dei pochi, se non l'unico, europeo che non ti dà mai esplicitamente diritto di precedenza. infatti se qui spegnessero i semafori la notte come facevano (lo fanno ancora?) quei criminali del comune di Milano succederebbe un manicomio.
