Premetto che "riposto" la discussione come argomento a se stante dopo che l'ho inserita come risposta in un altra post (dove magari sarebbe rimasta piu' isolata).
Siccome avrei bisogno di pareri e consigli relativi all'infortunio la ripropongo qui.
Dopo quasi un mese dall'incidente vi aggiorno sulla situazione così..se qualcuno ha da darmi info, consigli, dritte ecc ecc.. è bene accetto.
Dunque, alla gamba ho avuto una lussazione di ginocchio (evento tragico che si realizza in pochissimi casi e quasi sempre per fortissimi traumi da incidenti stradali.
Fortunatamente:
1)sono ancora vivo.
2) non ho avuto dannni alla vena o arteria publidea (che passano sotto al ginocchio) e che in questo tipo di lesioni è frequeste osservare. L'ostruzione di questi vasi puo' provocare una tromboflebite che comporta l'amputazione della gamba.
3)Sto iniziando la procedura per rimettermi in piedi e questo è già un bel punto di partenza.
Dinamica dell'incidente.
Un mese fa circa, mi recavo al lavoro e avevo appena percorso la corsia di accelerazione del GRA di roma. All'improvvisto impatto con un veicolo fermo che mi si è materializzato davanti come un fantasma (zingari che si sono fermati all'improvviso dopo 5 mt dalla fine della corsia di accelerazione che o avevano troppa fretta di fermarsi o non hanno valutato che solo a 50mt c'era lo spazio per farci stare 3 file di auto in sicurezza).
Come detto avevo percorso la corsia di accelerazione e seguivo un'auto. Sole basso in faccia, sguardo sullo specchietto sx per cercare un "buco" e infilarmi nelle corsie del raccordo.
All'improvviso con la coda dell'occhio vedo il veicolo davanti scartare bruscamente a sx (proprio come per evitare un imminente ostacolo). Un'auto nera in pratica si era accostata in modo irruento e repentino a dx mettendosi di fatto sulla nostra traettoria (anche se teoricamente lì iniziava la corsia di emergenza visto che pochi mt dietro era finita quella di accelerazione).
In accelerazione mi ritrovo il veicolo fermo a 20mt circa. Senza frecce senza triangolo senza nulla. Disperato realizzo dopo un'istante che il veicolo è in traettoria, i millesimi di secondo scorrono, a sx non potevo scartare perchè avevo un tir sul fianco e auto a seguire incolonnate a 100 all'ora che scorrevano e non potevo rischiare di essere investito o schiacciato. A dx della macchina vedo una metrata di spazio tra il veicolo e il muretto. Decido per un tentativo disperato a dx. La pinzata è violentissima, (non potevo modulare anche perchè non potevo prescindere dal ridurre il piu' possibile la velocità). I mt mancano. Lo so, è una certezza. Guido da tanti anni la moto e ho decine di migliaia di km di esperienza alle spalle. I mt non c'erano. Ero maledettamente consapevole in quelle frazioni di secondo che non l'avrei fatta franca, non c'era lo spazio per fare la diagonale a dx scartare il veicolo anche perchè pur ammettendo l'ipotesi avrei dovuto vedermela col fatto che sarei di sicuro entrato nel canale a dx dove finisce l'asfalto. Canale largo 40-50cm pendente a dx, profondo 5 cm almeno sotto l'asfalto e con muretto in cemento ad accompagnarmi la laterale dx. Come avrei controllato poi l'entrata a cannone in quel "vicoletto" (ma questa è un'altra storia).
Torniamo a noi. Spazio e tempo per modulare la frenata non ce n'era. Quindi pinzo sulla leva dx in maniera brutale e contemporaneamente cerco di controllare con il freno posteriore la brusca imbardata che sento sotto la sella....
La moto taglia a dx è agile ma l'effetto della frenata non permette il "taglio" sperato.
Aggrappato al freno sento la coda sollevarsi 1 mt e piu' da terra. La moto quasi sparisce sotto di me mentre mi rendo conto che sto fluttuando in posizione eretta nell'aria a un metro dall'auto all'altezza del fanale dx.
Ce l'ho fatta...si? no? La verità in questo caso sta nel mezzo....proprio nel vero senso della parola perchè con la gamba sx ho impattato il veicolo e la parte dx del corpo non aveva ostacoli ma sdoppiarmi non potevo. Quindi l'impatto, violento, inimmaginabile, un salto mortale nel vuoto e atterraggio lungo il canale del muretto. La moto dietro di me che dopo un millisecondo mi imita e va a disintegrarsi nell'impatto prima con la parte del fanale dell'auto e poi, in rotazione, con il muretto a dx (che fortunatamente non le ha permesso di raggiungermi e schiacciarmi.
Alzo lo sguardo verso l'alto, rivedo l'auto nera, le persone che scendono, la moto a 1 mt dietro di me girata sulla coda che per "pudore" non voleva mostrarmi le sue immense ferite. Il serbatoio staccato che tira fuori come un rubinetto aperto tutto il suo pericoloso contenuto. Qualcuno urla di isolarlo, di spegnere il motore. Sento il bisogno di aria, rimango sempre cosciente, vigile, lucido. Riesco, nonostante il dolore immenso, a fare tutte le valutazioni possibili. Mi tolgo il casco che risulta profondamente intaccato e strapazzato (e il secondo identico che butto, due volte la vita salva...carta che vince non si cambia...shoei), so che il casco non andrebbe tolto ma il bisogno di ossigeno e l'assenza di dolori alla testa e al collo e al torace mi convincono a toglierlo. Anche perchè il sottocasco molto spesso dato il freddo di quei giorni e gli occhiali che si appannavano per il mancato ricircolo d'aria mi avrebbero fatto andare in debito di ossigeno.
Ai soccorritori chiedo di rimontarmi il cell che nel frattempo si era aperto e sparpagliato sull'asfalto insieme a diversi altri oggetti.
Qualcuno nel frattempo mi chiede chi chiamare. Avviso mia moglie (incinta al 7 mese...cavolo...) e i miei genitori a 400km che nemmeno terminata la conversazione partono....
Arriva la polizia dopo pochi minuti che mi fa pure il palloncino mentre stavo a terra ( in auto erano in 5 e solo un bambino che dormiva si era fatto un bernoccolo in testa..)
Arriva l'ambulanza che mi porta in ospedale.
L'esito dei primi esami: trauma toracico chiuso, una botta nel casco con lieve perdita di sangue dal naso, lussazione del mignolo, piccola frattura all'altro braccio, e lussazione di ginocchio.
I dottori sono molto preoccupati per l'elevata possibilità di insorgenza di complicanze vascolari. Con la lussazione al ginocchio sovente si hanno lesioni all'arteria o vena publidea con rischio di trombi e cancrena della gamba.
Fortunatmente il sistema circolatorio non da mai segni di cedimento. Ma devo stare in osservazione per giorni.
Dopo 20 giorni mi tolgono in gesso e mettono il tutore che dovro' tenere per 20 giorni e accompagnarmi durante il periodo di fisioterapia.
Ieri raccogo pure gli esiti della risonanza magnetica (che a questo punto era un tassello fondamentale per avere indicazioni sullo stato dei menischi, della capsula e dei legamenti.
La risonanza non andrà a sostituire una buona visita ortopedica (che mi darà il responso sullo stato effettivo della precarietà del ginocchio. Vedremo...
Non sono un medico e non saprei interpretare pienamente il responso della RNM:
"I legamenti crociati collaterali e l'apparato estensore sono perfetti, il crociato posteriore è grossolanamente ispessito e disomogeneo mentre quello anteriore non è valutabile lungo il decorso anatomco e verosimilmente deflesso. La rotula è in asse. Presenti poi tutti una serie di versamenti che portano al gonfiore del finocchio).
Non so ma mi pare di capire che i legamenti non sono "recisi" ma nemmeno so se potro' fare un percorso conservativo oppure mi dovro' operare.
Per ora so solo che ho iniziato la fisio e dovro' lavorare per rimettermi subito in piedi che tra un po' mi nasce il secondo figlio e non posso farmi trovare impreparato, poi tutto il resto si vedrà col tempo. Un'altra cosa so... che per la 20esima volta sono stato "miracolato"...

Idee, consigli? Osservazioni?