Siamo alla vigilia del secondo giro della stagione e non c'è ancora il report del primo???

VERGOGNA! Ma chi è il reportista, un abbelinato?

La risposta è... SIIIIIIIIIIII'!

Questo report sarà forzatamente breve e sintetico perché:
- è Venerdì
- è Venerdì
- è Venerdì.



Inoltre, al giro non c'era il fotoreportista ufficiale (Mandu) ad immortalare ogni momento possibile e la giornata è stata abbastanza breve (la stagione è appena agli inizi); oltre a ciò, in questo momento ho tutta l'ispirazione occupata da un altro testo...

In ogni caso, parto alle 9 da Asti con tutta calma ed arrivo al convenuto punto di ritrovo a Cherasco con un bel po' d'anticipo: faccio benza, azzero il contakm, vedo che l'orologio della moto segna un'ora a caso, non sono (ancora, ora il problema è risolto!


Dopo questa considerazione, parcheggio Tisìfone davanti al bar di fianco al distributore, faccio sbavare un paio di personaggi,



Inconfondibile rombo di vari motori, congiungimento col gruppone fra cui spicca il portatarga autodisintegrato di Aste,

La destinazione intermedia è Montezemolo, patria di tutti i tamarri motociclistici del mondo... primo tratto tranquillo, complice un grip INESISTENTE (è partito A TUTTI il posteriore persino nei tornantini lenti!); secondo tratto - dopo Belvedere - leggermente più sostenuto ma nulla di che.
A Montezemolo poche moto (riempiamo noi il parcheggio, praticamente!), poco movimento... acquisto dei paninazzi per il pranzo e ripartenza, non prima di esserci lasciati andare a commenti da veri professionisti su andature, pneumatici, sospensioni e svariate altre cose, manco fossimo tornati da una sessione di prove cronometrate ad Assen.

Anche se non c'è nessuno, il tamarro è sempre tamarro e Montezemolo è casa sua!

Piripì e parapà arriviamo ad Osiglia ed il tempo non è il massimo: cielo plumbeo.
Decidiamo di tornare indietro per evitare di battezzare subito la stagione e ci fermiamo a Millesimo, ridente paesello nel cui giardino pubblico consumiamo un frugale pasto approfittando di qualche timido e fresco raggio di sole.
Apprendiamo l'importanza degli Yoshimura che diventano Akrapovic: non si smette veramente mai di imparare!


Memorabile il caffè al "Bar Moderno", il quale era "moderno" probabilmente nel '53... coda al bagno, lungaggini varie, ligere che tentano di fregare l'improbabile coppia di baristi sul numero di bianchetti bevuti... e dulcis in fundo HGH che chiama "signora" uno dei baristi (certo, ha le tette... ma non è proprio il tipo che dovrebbe piacere ad HGH!!!)!



Ripartenza, viaggio tranquillo (a parte il rifornimento di javaduke, che regala 10€ al benzinaro visto il malfunzionamento dell'automatico...) e ritorno ad Asti via Cinzano, con sfanculamento di una dolce automobilista


Poi sparisco nel meriggio. Tr...!!!

Alla prox!
