Ciao a tutti, motociclisti e viaggiatori. Metabolizzate le avventure e le disavventure del mio viaggio estivo in Africa, trovo finalmente il tempo e la voglia di scrivere un report che spero apprezzerete. L'idea della “destinazione Dakar”, non certo insolita, nasce nell'inverno 2011 e si ufficializza a fine marzo. Il programma è quello di giungere a Dakar, percorrendo strada normale e qualche pista (in relazione alle condizioni meteo), rientrare in Italia in aereo e spedire la moto a casa via nave. La realtà è stata, come lo scorso anno, ben diversa; sia l'andata che il ritorno sono avvenuti via terra per motivi burocratici (non mi è stato possibile spedire la moto nelle modalità che avevo programmato). Ho raggiunto Dakar attraversando Francia, Spagna, Marocco, Sahara Occidentale e Mauritania; ho girato qualche giorno per il Senegal e, ottenuto un nuovo visto mauro, ho raggiunto Bamako (in Mali) e iniziato il viaggio di ritorno attraverso il Sahel, e ancora Mauritania e gli stessi paesi del viaggio di andata. In tutto 15800 km percorsi in 21 giorni, un viaggio molto stressante sia dal punto di vista fisico che mentale. Nella mappa sotto sono indicati gli itinerari di andata (giallo) e ritorno (blu)
Grazie ai seguenti sponsor sono riuscito a ridurre l'impatto economico del viaggio; li ringrazio di cuore!
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La preparazione del viaggio è risultata nettamente più facile di quello dello scorso anno in Pakistan; la moto era già più o meno efficiente, in quanto i grossi interventi erano stati effettuati l'anno scorso. Una pulitina a serbatoio e carburatore, una sistemata alle casse per gli attrezzi, e via. Rimane qualche grosso dubbio per un misterioso problema elettrico occorso in aprile, mai identificato e guarito da solo. Gli amici dicono che la moto si sia spaventata della destinazione, si sia offesa e comportata in questo modo per qualche giorno, ma la spiegazione non mi convince...

A livello burocratico è richiesta la patente internazionale, della quale ero già in possesso, e il Carnet de Passage en Douane per l'ingresso in Senegal. Per attraversare Mauritania e Mali è richiesto il visto di ingresso, che si puo' ottenere facilmente sia dalle loro rappresentanze consolari in Italia (come ho fatto) che in loco.
E' stato invece un po' complicato ottenere un'offerta seria e competitiva sul trasporto della moto dal Senegal all'Italia; infatti al porto di Dakar ho dovuto scontrarmi pesantemente con la burocrazia locale e con una serie di norme completamente sconosciute alla compagnia italiana che mi aveva organizzato il trasporto. Sono quindi dovuto rientrare via terra, raddoppiando le distanze e i tempi programmati.
Memore dell'esperienza pakistana, decido di non portare copertoni di scorta in quanto il trasporto è troppo scomodo. Ho poi costruito e montato un telaio in alluminio sul bauletto per potervi fissare lo zaino ed avere il piu' spazio possibile sulla sella. Come per lo scorso anno, riempio le casse di tutto quanto potrà servirmi; parti di ricambio, attrezzi, camere d'aria, ecc.
Alle due taniche da 8 litri cadauna che alloggiano nella parte posteriore delle casse ne ho aggiunta un'altra da 10 litri, portando la riserva di carburante a 39 litri (circa 600 km di autonomia).
Tutto è pronto per la partenza, fissata per il 5 agosto 2011.