Finalmente ho avuto occasione di toccare con mano una moto di questo marchio tanto discusso... un mio collega l'ha comprata da poco (prima moto) e me l'ha lasciata in prestito lo scorso fine settimana.
La mia prova è stata fatta sulla versione carenta, denominata “R”. Bianca per la precisione...
Ho provato la moto per qualche ora su una strada di montagna fatta di curve veloci e qualche tornante.
A vederla dal vivo non si presenta affatto male, certo le finiture non sono da MV (ovviamente non ci vanno nemmeno vicine) ma tutto sommato il primo impatto è più che positivo.
Oltretutto la linea della nuova generazione è oggettivamente piacevole, in particolare al posteriore.
Salendo in sella da fermo l'impressione che si ha è quella di salire su una qualsiasi sportiva ma l'impatto è meno traumatico grazie a semimanubri non troppo chiusi e pedane non troppo arretrate, anche se queste si riveleranno un'arma a doppio taglio una volta iniziato a guidare sul serio.
Partendo si apprezza subito la bella spinta del motore, prontissimo a tutti i regimi e dotato di una coppia di tutto rispetto, di contro c'è un allungo poco incisivo ma del resto parliamo di un bicilindrico da 80cv.
Al contrario di quanto mi aspettassi la moto nonostante una postura abbastanza turistica invita a guidare briosamente accompagnati anche da un sound molto gratificante se consideriamo che parliamo di uno scarco orìginale.
Di sicuro con questa moto ci si diverte.
Veniamo però ai difetti, come detto sopra le pedane troppo basse arrivano in fine ad essere un limite, piegando forte infatti è troppo facile toccare lo slider dello stivale con l'asfalto e quando non ci si aspetta un simile evento la situazione può diventare pericolosa, soprattutto se non si indossano stivali protetti.

Inoltre la forcella davanti non risulta essere molto comunicativa e nelle curve veloci non trasmette la fiducia che ci si aspetterebbe.
Un altro neo sono i freni che mordono poco e soprattutto sono indecifrabili, si passa dall'inchiodare al non frenare proprio e trovare una via di mezzo richiede una certa confidenza con l'impianto.
Dimenticavo, un altro appunto negativo devo farlo alla frizione che stacca secondo me in modo un po anomalo, durante una partenza ad uno stop in salita me la sono fatta addirittura spegnere... ma forse è solo questione di abitudine però non mi era mai successo, se non le prime volte che salivo su una due ruote con cambio.

In definitiva ritengo questa moto un'alternativa interessante alle classiche supersportive soprattutto per il prezzo (costa quasi la metà delle giapponesi di pari cilindrata) ma anche per il motore promosso a pieni voti e per una bella linea.
Tuttavia il prezzo basso nasconde qualche difetto anche importante come una forcella mediocre e dei freni oserei dire “pericolosi”.
Resta poi l'incognita affidabilità che ovviamente per poche ore non è stato possibile testare.
Spero di aver aiutato qualche dubbioso a decidere sull'acquisto e di aver tolto qualche curiosità ai moticisti come me, sempre incuriositi da queste moto un po “esotiche”!

Se ho tempo metto anche qualche foto!
Ciao!