ero tornato a casa alle 04:40 per dei fenomeni che avevano deciso di tamponarsi in mezzo al Passante di Mestre alle 00:20, tre famiglie yugo- svizzere che non schiaffavano una parola in italiano.....


Mi alzo molto tardi, faccio una colazione stranamente ricca (così evito il solito panino mangiato di fretta all'autogrill..) e mi preparo per tornare al lavoro entro le 13....
Guardo fuori e vedo una giornata eccezionale.... mi rivengono in mente le parole del mio collega "ma perché non vieni a lavorare in moto la sera??? la mia risposta e subito pronta "ho il terrore del buio, ci sono poche persone in giro e se fai un botto rischi di essere lasciato in mezzo alla strada, poi".... risatina di circostanza....
ma torniamo a oggi.... sono in perfetto orario... vado a vestirmi e scelgo i pantaloni lunghi... mia moglie, in dolce attesa, mi guarda e mi dice "muovi la moto...."
preparo nell'ordine: il casco modulare top di gamma preso 2 mesi fa', guanti, bandana per i capelli e fazzoletto per il collo, paraschiena integrale vinto al concorso della rivista Motociclismo, stivali regalati dagli amici del Tinga..... tutto imbardato e sudante vado in garage e tiro fuori il mezzo....
esco di casa, mi fermo sull'acceso pedonale per prendere la posta dalla cassetta e per recuperare gli occhiali da sole dall'auto, intanto il motore si scalda un pochino (come se ne avesse bisogno a ste temperature)... chiudo tutto nel bauletto salgo in sella.... abbasso il visierino parasole e prendo tranquillamente la strada..... prima,seconda... ma.... che fa' quell'auto???
non faccio ora a finire la frase che mi trovo disteso a terra con la pancia all'aria, vedo un paraurti a pochi centimetri da me..... sento dei dolori dappertutto, però, quello sopra la caviglia.... se mi fossi preso quei stivali tanto alti che mi piacevano.... e sto dolore al fianco...ahhh!! meglio non muoversi....
Cominciano ad affacciarsi diversi volti dai lati del mio casco, visi più o meno noti..... qualcuno stà già telefonando all'ambulanza, ad un altro chiedo di telefonare sul mio posto di lavoro (si irrigidisce quando gli rispondono....

Una donna, presumo l'autista dell'auto mi dice "ma a quanto andavi?!!!..." le dico,"vede quella terrazza, è mia... secondo lei a quanto potevo andare??
il caldo si fa' sentire.... una persona mi fa' ombra con il corpo... mi dice di non muovermi... tra me e me pensavo "lo sò che non mi devo muovere, quante volte l'ho detto e ripetuto"
arriva l'ambulanza, il personale mi riconosce, (ci siamo già visti miriadi di volte in situazioni similari, ma non ero io al centro delle loro attenzioni...) un saluto, mi sfilano il casco (trattatelo bene, è nuovo!!) e mi mettono sulla spinale, mi bloccano, compresa la gamba dolorante..... quando mi caricano in ambulanza giungono lì i miei genitori, un po' rassicurati, vanno ad avvisare mia moglie (che mi riferirà di aver sentito il botto e di aver maledetto chi butta via le immondizie e fa' sbattere il coperchio del bidone) ....
Giunti in Pronto soccorso vengo subito visitato e sottoposto ad una ecografia completa per vedere come sono messi i miei organi interni.... sembrerebbe tutto ok... lastre dalla testa ai piedi e risultati soddisfacenti (niente di rotto....)
Mi tengono in osservazione per un po' e ripetono l'ecografia la sera..... non sono in cinto.....
mi dimettono e vado a casa con i miei piedi.....
..... va bhé.... il conto presentato è decente....moto sfasciata, mezza giornata in osservazione al P.S., un'ecografia da ripetere e una serie infinita di botte qua e là.... sinceramente però non so' chi ringraziare.... chi mi ha venduto tutto sto' ben di dio di abbigliamento tecnico, i loro produttori o soltanto il mio buon senso, che mi ha sempre suggerito di "scafandrarmi" anche per fare pochi km... (in questo caso 70 metri.....)