Finalmente questo benedetto 3 maggio arriva!
Era tutta la settimana che guardavo il meteo che inesorabile alternava previsioni di pioggia a quelle comunque poco rassicuranti di cielo coperto e come se non bastasse la notte di domenica (quella precedente al corso) vengo svegliato dal dolce rumore della pioggia sulla finestra... voglio uccidere qualcuno!

Cosi trascorre la mia nottata.
Mi sveglio dopo qualche ora, sono le 6:30, la sveglia è impostata mezz'ora dopo ma tra "l'ansia da prestazione" e la paura del tempo decido di tirarmi su, apro la finestra e vedo tutto il mondo bagnato e un cielo che a quell'ora è ancora troppo difficile da decifrare, meglio fare una doccia e pregare.
Appena finito mi rifiondo in finestra ancora in accapatoio attirato da un lieve raggio di luce che entra in casa e cosa vedo?!?!? Il cielo è celeste e c'è un po di sole!!!!!
Quindi mi infilo tuta, stivaletti, preparo lo zaino e.... cavolo, ho dimenticato il paraschiena! Ricomincio tutto da capo e via, si parte.
Per strada incontro un distributore della Shell e decido di fare lo sborone, pieno di V-power, ammazza quanto costa! Ma poi servirà? Bah...
Arrivo al circuito in perfetto orario, sono le 8.15, confermo a Luca Viola che sono arrivato, lui mi da da firmare vari fogli che neppure leggo tanto sono contento (ora mi arriveranno le enciclopedie della Runxfun?!?!?) e aspetto il briefing sulla sicurezza, finito quello faccio due passi per il paddok (che conosco a memoria) per vedere le moto degli altri e qua trovo ogni genere di mezzo, anche moto molto stradali, questo mi rende felice perchè evidentemente non sono l'unico che è venuto con un mezzo non supersportivo (ho una Hornet nuovo modello).
Arrivano finalmente le 9:00, l'orario in cui si entra in pista liberi per farci valutare dagli istruttori.
E' la mia prima volta a Vallelunga con la Hornet, l'unica volta che ero stato in pista era per il test ride della BMW, sempre a Vallelunga.
Cosi ci siamo, esco dai box, guardo dietro, non viene nessuno e.... via spalanco il gas!
La pista è molto umida, quasi bagnata, ma io sono prudente e vado forte il giusto ma dopo pochissimo vedo bandiera rossa... purtroppo poche curve prima dei box troverò un pilota a terra circondato dai medici e una Hypermotard a terra, per fortuna scoprirò dopo che non si è fatto quasi nulla.
Si riparte, sono un po più impaurito e come se non bastasse uscito dalla cimini 2 mi stringo a sinistra per entrare nel rettilineo e sento una botta sulla coscia! Guardo in basso e vedo sotto di me un cupolino di una 1098 che mi sperona...

Per fortuna restiamo su tutti e due e continuo il turno un po perplesso, appena rientro al paddok mi si avvicna il padrone del 1098 chiedendomi scusa.

Ora c'è la teoria, ci intrattiene un simpaticissimo Luca Viola che ci spiega le corrette traiettorie del circuito e finalmente capisco cosa significa "spigolare una curva".
Imparo tante cose utilissime e si arriva cosi all'assegnazione degli istruttori e per farmi figo il giorno dopo al bar spero mi capiti o Polita o Nannelli ma purtroppo loro vengono assegnati ai gruppi più veloci, vabbè pazienza...
Io capito con Giulio, non lo conosco, lui si presenta molto sorridente e mi da subito tanta fiducia tanto che alla fine del corso ho pensato che non sarei potuto capitare in mani migliori! Davvero un super istruttore!
Nel mio gruppo siamo 3, e un'ora di pista va via per mettere in pratica quanto visto nella parte teorica seguendo l'istruttore e standogli poi davanti per farci vedere.
Cosi finisce un'ora di puro divertimento e io fisicamente mi sento benissimo e per fortuna anche la mia testa sembra aver ritrovato la sicurezza persa nella prima sessione causa il 1098 che voleva una carezza sul cupolino.
Arrivo cosi alla pausa pranzo e mi sollazzo con un bel piatto di rigatoni con la salsiccia!

Dopo pranzo rabbocco di benzina e via ad un'altra fase di teoria; ora si studia la posizione in sella anche con prove pratiche sulle moto della scuola.
In questa fase oltre che dal mio istruttore Giulio vengo aiutato da una simpaticissima Alessia Polita, davvero in gamba anche lei!
Anche qua scopro di fare molti errori, purtroppo però nella successiva prova in pista non riesco a muovermi come dovrei e spesso senza rendermene conto mi ritrovo nella mia posizione di guida solita, ovvero tutto avvitato su me stesso.

Mi consolo pensando che dimenticare dei movimenti cosi radicati in un solo giorno è difficilissimo.
Cosi proseguo, forzo anche un po il mio ritmo e tento di avvicinarmi al mio limite e qua arriva uno spavento.
In uscita dal semaforo sono cosi piegato che tocco la pedana, il piede mi scivola e mi sbilancio, mi spavento, divento rigido come un tronco ma per fortuna resto su.
Mi accorgo comunque di essere molto stanco, l'ultimo quarto d'ora faccio tanti errori, arrivo spesso lungo o largo e soprattutto non riesco a seguire le indicazioni dell'istruttore cosi decido di fermarmi qualche minuto prima della fine della sessione per evitare di essere pericoloso per me e per gli altri.
Cosi si conclude la mia giornata, saluto gli istruttori e qualche compagno di avventura conosciuto in pista.
Che dire, esperienza divertente oltre che utile, organizzata da persone competenti e simpatiche! Da rifare (portafogli permettendo).
L'unico neo è che per migliorare ancora di più occorrono secondo me due giorni perchè a fine giornata, quando il fisico non risponde più al 100%, apprendere un nuovo modo di guidare diventa difficile.
Spero di non avervi annoiato, ciao!!