Apro questo topic con una frase che spero venga condivisa da tutti gli altri partecipanti: come sono stato bene in vostra compagnia, un sentito grazie a tutti voi.
La giornata inizia con la sveglia alle 7 e la consultazione di tutti i siti meteo presenti su internet, il responso è "forse pioverà, forse no", ma in ogni caso non dovremmo trovarci di fronte a pioggie torrenziali, quindi l'uscita è fattibilissima.
Dopo essermi preparato, passo alla vestizione, doppio strato antipioggia (memore di un cellulare andato a mollo), abbigliamento medio-pesante, due paia di guanti di diverso spessore, collare bello caldo e via, sono pronto. Naturalmente qualcosa la dimentico per forza, altrimenti che gusto c'è? Questa volta tocca alla fotocamera.
Alle 8 chiamo al telefono Saro (Chopperblue) il quale, prima mi tortura per 5 minuti con argomentazioni sul tempo e poi, quando sono sul punto di mandarlo a caxxre, mi confessa di essere già in garage ad aspettarmi!
Passo quindi a prendere Chopper e ci avviamo al luogo di incontro, il Bar Baby Luna. Poco dopo arriva Manfredi (Idra21) su una ZZ1400 che, obiettivamente, ruba l'occhio.
Pressati però da altre argomentazioni (leggasi fame), ci buttiamo su cornetti, brioches, caffè e cappuccini. Quando le nostre panze sono finalmente placate, ecco spuntare una Guzzi Stornello che posteggia accanto le nostre moto, il guidatore si toglie il casco, è una donna, e ci sorride: è Scirocco_Gs, al secolo Gabriella, quasi puntuale come una donna!
Caffè e cornetto anche per lei e poi via, di corsa verso Buonfornello dove abbiamo appuntamento con gli altri partecipanti.
Per cavalleria lasciamo guidare il gruppo a Gabriella (non accadrà mai più, la ragazza si è comportata molto male al rientro, dandomi una sverniciata che reclama vendetta) ed in breve arriviamo al rifornimento AGIP dove è fissato l'incontro.
Poco dopo giunge Claudio (Protozoo82) in sella alla sua Husquarna e, di lì a qualche minuto, ecco entrare nello spiazzo due fiammanti VFR1000, una rossa e l'altra blù (ma una rosa e l'altra nera non era meglio?): sono Gero e Rodolfo, due nuovi amici del Tinga provenienti da San Cataldo.
Il tempo nel frattempo si mantiene sull'incerto, finora non abbiamo preso una goccia d'acqua, ma, guardando verso le montagne è molto nero, mentre verso il mare sembra un pò più aperto.
Decidiamo tutti insieme di lasciar perdere il previsto itinerario e di continuare a seguire il tracciato della statale 113 in direzione Messina, senza una meta precisa, riservandoci più avanti di valutare la situazione.
Superato Cefalù, la strada costeggia il mare, il quale, al contrario di noi, è sull'incazzato forte, con il risultato che la strada è ugualmente bagnata ma non dalla pioggia bensì dall'acqua del mare. Anche le nostre visiere cominciano a risentirne, l'acqua va via ma lascia il sale attaccato ad esse.
A Castel di Tusa ci fermiamo per un caffè e per pulire le visiere e decidiamo di proseguire fino a Marina di Caronia dove, in passato, io e Claudio abbiamo avuto occasione di pranzare in un ristorante sul mare.
Giunti sul posto, posteggiamo le moto lontane dai cavalloni (ma non troppo), e concentriamo le nostre attenzioni su spaghetti con cozze e vongole, un arrosto di calamari e gamberoni, insalata verde ed un buon vino bianco.
Pranziamo senza fretta, chiacchierando piacevolmente ed abbiamo anche il tempo per una telefonata a Zavass e Nic57, che sappiamo in quel di Sperlonga, con un affettuoso e corale saluto finale a Nicola.
Dopo pranzo, decidiamo di rientrare seguendo ancora la statale fino a Buonfornello, dove, salutati Gero, Rodolfo e Claudio, il gruppo di Palermo si avvia a far ritorno a casa seguendo l'autostrada.
In autostrada, io e Manfredi, ad un cenno, decidiamo di sorpassare Gabriella con la classica sverniciata da destra e da sinistra, dopo qualche centinaio di metri stacco l'accelleratore, ormai pago, ed una scheggia impazzita mi passa alla mia sinistra: è Gabriella che, come morsa da una tarantola, ha deciso di vendicare il suo onore seduta stante. Per un pò la seguo insieme a Manfredi, poi io rallento per far strada con Saro, mentre Manfredi resta al suo inseguimento. Non li riprenderemo più: hai capito queste femminucce, guai a provocarle!
Che dire, una bella giornata, bella gente, un nuovo gruppo che di certo avrà altre occasioni per approfondire la conoscenza e sviluppare nuove amicizie. Di certo un buon inizio.
Purtroppo io non ho foto, causa fotocamera lasciata a casa, solo qualcuna scattata alla meglio con il telefonino. Eccole.

Le moto posteggiate davanti al ristorante

Noi davanti al ristorante

Gabriella e Manfredi