64 cavalli
Battisti elogiava una moto ben più fiacca (tutta cromata, 10 accappì, è tua se dici siiiiii), ma da allora i tempi son cambiati, e soprattutto in Italia difficilmente si è disposti a scendere sotto determinate cilindrate e potenze.
Tuttavia, la Versys è considerata essere una moto vivace, che difficilmente ti fa andare in analisi per carenza da prestazioni.
Certo, a tutte le potenze prima o poi si fa l'assuefazione e sicuramente 64 cv non faranno mai eccezione a questa regola, tuttavia il massimo che mi è capitato di leggere è stato "con una decina di cavalli in più sarebbe perfetta", e non: "sto chiodo non si schioda", "help: pericolo sonnolenza durante la marcia" o "ma sapete che a volte non riesco a capire se vado in avanti o indietro?".
Credo possa essere interessante un confronto "in casa", con la ER-6N.
Ha lo stesso motore, con una erogazione un po' più appuntita e 8 cv in più (72).
Eppure, questa moto (che io comunque apprezzo molto) finisce spesso con lo stare stretta a qualche suo proprietario, che passa presto a qualcosa di più grosso.
In ogni caso, il tuning prestazionale alla ricerca di uno spunto in più è piuttosto diffuso sulla ER-6N, mentre molto scarso (eufemismo) per la Versys.

Premessa: di certo, occorre andare a verificare il tipo di moto: La ER-6N è una naked stradale, con posizione di guida altrettanto.
La Versys è molto particolare: posizione di guida, gommatura, rapportatura corta e quote ciclistiche (passo corto + baricento sull'Everest) sono da motard. Non certo il peso, che è da enduro, solo un poco più leggero rispetto a concorrenti come TA e V-Strom.
La guida delle due moto è conseguentemente diversa, la Versys accetta anche quella "sporca" che tutti noi bene o male proviamo spesso, mentre la ER-6N ha una guida più rotonda, pulita.
Per rispondere alla domanda di prima, si potrebbe ipotizzare che una moto dalla guida più pulita e dalla impostazione stradale ti dà maggiore sicurezza nelle curve, che ti fa anche affrontare bene o male sempre nello stesso modo, e pertanto lascia che la tua attenzione si concentri sulla potenza pura.
Mentre, con la Versys, sembra che ogni curva sia una "scoperta"... (busto dentro o fuori? ma quante ne scalo questa volta? gambetta fuori o ginocchio fuori?) e pertanto l'attenzione è più spostata su questi aspetti.
Oppure, si potrebbe ipotizzare che stando seduti in alto, a busto dritto e abbracciando un manubrio largo, le velocità si sentano molto più che stando seduti più in basso, a busto un po' proteso in avanti e tenendo un manubrio più stretto.
Oppure... Cosa ne dite voi?
(sperando di non essere stato noioso come una motocicletta con 10 HP!)