Semaforo rosso. E zig di qua, e zag di là, lentamente raggiungo la cima della fila. Accanto a me un tizio su un motorino che definire sgangherato sarebbe stato fargli un complimento. Anche il tizio è sgangherato, e pare capitato in sella per caso, senza volerlo: casco tipo scodellina del gatto, nero opaco e con vistose scrostature, non oso pensare alla piantagione di fagiolini che dev'esserci dentro; giacchetta cadente su un paio di spalle sfuggenti, posizione di guida casual con le punte dei piedi che fanno le tre e un quarto fisse; scarpette tipo "una volta eravamo superga, ora chissà"; niente guanti.
Sorrido, scatta il verde, parto con l'intenzione di spingere. Prima tirata, seconda tiraaaaata, e con la coda dell'occhio vedo il tizio sgangherato che mi affianca e mi lascia nella polvere.

Metto la terza e appiattisco il gas, andando via di inerzia. Non mi piace correre, volevo solo fare una prova in un momento di poco traffico, strada dritta, ecc.
Evidentemente non ho capito qualcosa. Ma possibile che sono così fermone da essere bevuto da un motorino tenuto insieme con lo spago? Se mi incrociate per strada è facile riconoscermi, io sono quello con la Versys grigia e i moscerini spiaccicati sul retro del casco...
Tornando a casa la motina mi ha borbottato qualcosa, credo fossero insulti

Forse la Versys non è l'ideale per le partenze brucianti (però accidenti, in autostrada in sesta ha una ripresa mostruosa!).
Mi compro una Ninja?
