No, Coil il tuo discorso è sbagliato*.
Lo spiego un po' meglio.
Il calore si propaga dal radiatore verso l'aria per due metodi: per conduzione (contatto con le molecole d'aria) e per irraggiamento (sotto forma di onda elettromagnetica).
Il calore emesso per conduzione non è collegato in alcun modo con la colorazione ed è molto maggiore di quello emesso per irraggiamento (come calcolato precedentemente), in ogni caso selezionando il colore nero si riesce a raggiungere emissioni non trascurabili aumentando l'efficienza del radiatore.
Perché il nero? Un oggetto appare nero alla vista non emette niente (nel visibile): addirittura assorbe tutta la luce che lo investe, mentre ciascun altro colore è dato dalla combinazione di alcune frequenze che vengono riflesse (penso dipendano dalle frequenze di risonanza elettromagnetica degli elettroni del materiale).
Bene, un corpo che è un assorbitore ideale è anche un emettitore ideale: ciò che emette è della radiazione elettromagnetica che dipende dalla temperatura a cui si trova (che è distribuita secondo la distribuzione di Maxwell Plank attorno ad un picco che dipende dalla temperatura), infrarosso per i corpi a temperatura ambiente (che quindi paiono neri se non riflettono la luce incidente), luce visibile per i corpi a 3mila gradi...
Il perchè della corrispondenza tra assorbimento ed emissione ideali non sono ancora riuscito a trovarla, è intuitivo che se un corpo è molto portato ad assorbire, potrà anche emettere molto bene, ma manca una spiegazione solida.
__________________
*ovviamente ti spiego il perchè: tutti i corpi a una certa temperatura emettono lo stesso spettro di frequenze di radiazione termica ma cambia l'intensità totale emessa in funzione dell'emissività. Il colore che vedi di un oggetto non è emesso da lui ma è la componente della radiazione esterna che lo investe che esso riflette. Se scaldi lentamente qualsiasi corpo sposti il suo spettro di emissione dall'infrarosso alla luce visibile, prima rosso, giallo, bianco (quando la radiazione emessa è centrata sullo spettro visibile), azzurro, blu, violetto e poi scappa negli UV, insomma gli puoi fare emettere qualsiasi frequenza, almeno finché riesci a non alterare le proprietà chimiche
