Da ex fumatore, onesto, devo dire che fumare è... bello.
Sono belle più o meno tre sigarette al giorno.
Se riuscissimo a controllarci e fumare le sigarette che hanno un senso fumare tutto ciò avrebbe la stessa valenza del farsi un bicchierino o un bicchiere di vino.
Il vero problema del fumo è che fumiamo un casino di sigarette che acquistano un senso solo come riempitivo.
Mi ricordo che mi accendevo una sigaretta prima di fare qualunque cosa.
Dovevo studiare: sigaretta.
Leggevo: sigarette (leggo molto

)
Uscivo: sigaretta, in macchina: altra sigaretta.
In cesso: sigaretta.
Andare a comprare le sigarette: sigaretta.
Insomma, il problema della sigaretta è che diventa la punteggiatura sul foglio della nostra giornata mentre dovrebbe essere (per chi vuole mantenere quello che il grande O. Wilde definiva il vizio perfetto) solo la sottolineatura di quei momenti che meritano: il risveglio (per congratularsi di esserci ancora) e i pasti (pro digestio).
Il mio consiglio è questo: per molti smettere di fumare tout court può essere traumatico perché si avverte un senso di perdita intollerabile (degli studi con la Risonanza Magnetica hanno evidenziato che si attivano centri del cervello limbico relativi alla paura di morire!!!).
Fate così: quando volete fumare una sigaretta (non quando siete stressati perché se siete stressati probabilmente la sigaretta è il male minore) chiedetevi: la sigaretta che sto per fumare ha un senso o è solo un modo per tenere impegnati indice e medio?
Questo vi permetterà di dare un senso alle sigarette che fumate e il vostro fabbisogno di fumo diminuirà considerevolmente.
Un altro consiglio è chiedersi: che cosa vorreste fare ma non fate perché il fumare ve lo impedisce? Per me riprendere ad immergermi è stato fantastico, per un altro potrebbe essere fare le maratone, per un altro ancora un corso di sommelier: capire, insomma, che smettere di fumare, lungi dall'essere una perdita, costituisce un'opportunità.
So long friends

AMEN !!!!!