Ho deciso di inserire questo report tra le Uscite Solitarie perchè sia il mio amico Pino sia io, abbiamo due caratteri scorbutici e ci piace stare da soli, così, poichè due solitari non fanno coppia, ma possono stare insieme un pò, e trarne reciproco vantaggio, si è deciso di fare questo viaggio. Obbiettivo: lo Stelvio che io non ho mai fatto, come non ho mai fatto molto, giacchè sono un motociclista dilettante, nonostante l'età...

11/08/2008
L'appuntamento è presso un distributore di benzina a Bagnacavallo (bassa Romagna) alle sette di mattina sono in ritardo di sette minuti ma arrivo primo lo stesso...

Percorso: Argenta - Ferrara - autostrada-> Padova - Bassano - Montegrappa.
Sosta ad Argenta per prima colazione. La barista ha un'abbronzatura che risalta ancor più il seno generoso e i fianchi trabordano...sembra la incarnazione di una di quelle statuette dell'antica civiltà Cretese rappresentanti la dea dell'abbondanza e della fertilità...ma il suo sguardo non lascia adito a dubbi: è lo sguardo di donna italiana quarantenne inca@@ata della serie: "Ragazzi oggi mi sono svegliata con la luna di traverso, girate al largo perchè sono pericolosa!"paghiamo appena recepito il messaggio e salutiamo con gentilezza sperando di addolcirla un minimo: la sua giornata sarà lunga...
La nostra invece è appena iniziata, la moto va bene con il fresco del mattino, scorre che che è un piacere, sono carico e gasato: molto felice insomma.
- Questa è la moto di Pino -

- E questa è la mia -

Ingresso in autostrada a Ferrara; a Rovigo entra un' altra coppia di motociclette, riconosco la seconda quella che stà dietro come la mia: un' altra Guzzi, una bellissima Nevada rossa. Più tardi Pino mi dirà che quella davanti era un' altra Aprilia Caponord...i casi della vita....
Si sale verso il Monte Grappa.....



Da qui si vola verso l'infinito.....

Questo cippo per ricordarci che nel secolo scorso Austriaci ed Italiani se le sono date di santa ragione...non facciamolo più per piacere...................


Ecco perchè....................


Si risale verso la cima. Comincio a superare dei ciclisti che mettono alla prova il loro coraggio, arrancando, sudando e faticando la montagna... secondo me sono degli eroi!
Ad un certo punto sono dietro una bella treccia di capelli biondi che ordinatamente scende in mezzo alla schiena di una ciclista, apparentemente una trentenne: la seconda donna della giornata.
Prima di superarla aspetto che la viabilità mi consenta di farlo con tranquillità e sicurezza, sia per non spaventarla, sia per osservarla meglio.
I suoi movimenti sono lenti e costanti, non sembra fare particolare sforzo, anche perchè si muove con intelligenza. Ne approffitto per osservare il suo corpo asciutto, un sogno. Indugio un attimo sui polpacci che stanno sostenendo lo sforzo maggiore.............
Meglio proseguire...nel sorpasso osservo il suo sguardo: non traspare ombra di fatica, non ci sono particolari emozioni, non si distrae, è concentrato in un'unico scopo: ridurre in poltiglia la montagna: meglio arrivare in cima prima che ciò avvenga.

La cima è avvolta nella nebbia. Non si vede molto. Io sono un pò stanco ed ho bisogno di riposarmi: niente foto quindi. Ci si rifocilla col caffè portato da casa nel thermos. Siamo pronti e si riparte, durante le manovre vedo sopraggiungere la mia amica ciclista. Non si nota particolare segno di fatica sull suo viso. Solo qualche perlina di sudore che lo abbellisce...la donna ha battuto la montagna anche questa volta.....non possiamo far altro che



Prossima tappa Pedavena chissà perchè....


Chissà perchè ha capito subito che mi piace la birra....

Non ostante le apparenze, noi solitari abbiamo sempre molte attenzioni per chi ci stà intorno, anche se non ci piace la pubblicità a questo fatto...

Questa è una mucca................

E queste sono altre mucche... - Ebbene?? - direte voi, - Sono poche - aggiungo io.
Il paesaggio è cambiato da quando bambino venivo in montagna e trascorrere le vacanze. Troppi turisti, poche mucche! Mi sono sembrate come raccolte in pochi territori molto delimitati, e la montagna senza mucche secondo me è diversa, è un' altra montagna....Ma questa è solamente la considerazione di chi ha il Tempo sedimentato nell'anima....

Questa bella quercia meritava la foto! E sotto di essa arranca un altro eroe...

Il nostro eroe è un simpatico vicentino che ci ha dedicato parte del suo tempo per aiutarci a definire il percorso, oltre che darci spiegazioni sul Monte Grappa, che è sempre coperto di nuvole a parte quando piove...un po' come in Irlanda insomma...
Si possono notare le nostre moto, la sua bicletta che ha appoggiato con mille cautele al muro, una macchina di sconosciuti ed il muro di una casa..

Ecco la casa: notate il cartello giallo a sinistra..............



Ecco cosa appariva scritto sul quel cartello!













Questo viaggio stà rivelando una miniera di sorprese:





infine questo pastore è sicuramente un Messaggero del Grande Spirito, e, pur essendo [io] pazzo, col cacchio che lo vado a disturbare........



Si rimonta in moto e si riscende verso Pedavena, passando sotto la grande quercia alla quale ho mandato un pensiero di felicità salutandola: la mia anima è diventata molto leggera.






La strada che percorriamo conferma l'ottimismo di cui sopra, la discesa è dolce, le curve sono tranquille, si passa veloci in mezzo ai boschi col gas al minimo, sia per non disturbare gli alberi e gli animali, sia per non abbracciare qualche bel tronco sfilando qualche curva....mi sento sempre più felice.....




Continua