Ma porca miseria, le cose dure toccano sempre a me, per fortuna sono veneto e Rèsia in veneto è una bestemmia.
Ma non dilunghiamoci.
Ore 22.00 del 24-04-06, io ed i miei amici storditi decidiamo che nonostante le previsioni, dobbiamo fare un giretto in montagna, visto che qui in pianura iniziava gia a dare fastidio l'afa.
Partenza ore 9.30, punto d'incontro la pasticceria, non bisogna mai girare a panza vuota, le nostre moto sono assettate giusto al grammo.
La truppa era formata da me Cucciolo con Z1000, Sergente con SV1000, Cinsio con Fazer 600, Ciuccia con Fazer 600, Toni con Bandit 600, ed in ultima come mascot, la morosa del bobbe, che mossi a compassione ci siamo sacrificati nel portarla con noi.
Pronti via, Valsugana, e con la donna del bobbe avvingiata a Cinsio come un coala al suo eucalipto, sfrecciamo come missili verso i freschi alpeggi.
Per fortuna dobbiamo fare benzina, perchè noi storditi se avessimo la possibilità del rifornimento in corsa non ci staccheremmo mai, anche forti delle nostre moli, atte ad assorbire anche le imprese piu dure (ma quanto semo fighi).
Sii passa cittadella, si passa bassano, si passa trento, si passa bolzano, si passa merano, e giungiamo al lago di Resia a quota 1498, la superfice del lago è ancora gelata, c'è ancora neve nelle vette, e noi senza fare una piega (nel senso metaforico), notiamo subito una trattoria tipica, con una tipica marocchina con un tettebeg così, una natura selvaggia che mi sarebbe piaciuto esplorare, ma la donnina del bobbe (bisogna farlo santo)


A quel punto non ci resta che ordinare, e consumare il nostro pranzetto con altrettanto ed adeguato vino.
Il tempo ormai volgeva in pioggia, un po' quello che facciamo noi tutte le volte che dobbiamo pagare, saldiamo e ci attrezziamo come palombari per poter tornare in pianura il meno brombi ("Bagnati" per i terun), ci mancava solo lo snorchi

Purtroppo mancavano pochi Km. alla frontiera, ma D......I.......O......, bau, la mandava, in effetti eravamo stati fornunati fin li, ma la sopraggiunta quasi attanagliante morsa della fame, ci aveva costretti ad arrestare la nostra conquista; un po come è successo a Napoleone con la Russia, capite che sono problemi di vitale importanza.
Si riparte direzione Padova, ed il Sergente subdolamente si offre come trasportatore della tartaruga (miriam), e dico subdolamente perchè al primo distributore ci accorgiamo che lei era servita come para schizzi, e se considerate che gli ultimi venti chilometri in salita gli avevamo fatti superando altro che rimorchi pieni di letame ("cacca animale in quantità industiale" per i cittadini), non vi dico di che colore era la sua tuta!!!!
Interrompiamo la dischesa ai Trenti, per l'ultima birra, e poi tutti a nanna, moto comprese, visto che non siamo proprio riusciti a stare sotto gli 8000 giri.
Scusate le chiacchiere, anche se ce ne sarebbe da raccontare per un mese, solo dei tiri che sti deficenti fanno. Adesso ci penseranno i miei amici a sparare un po di menate.
Dati tecnici
Km. percorsi: 315
ore percorrenza:7
Ore rifornimento panze: 4
Ore rifornimento veicoli: 1
Litri Benzina: è meglio perdere il conto
Litri vino pro capite: 0,5
Litri birra procapite: 1
Sprizz Pro capite: 1
Si ringraziano per la partecipazione tutti i partecipanti, con un caloroso saluto a quel prode eroe di TONI, che per questioni di f**a è costretto ad andare ad abitare sotto le solide sponde del PO, diventando così per noi un Teron (senza offesa)
PS le foto a quando sarò capace di spedirle.. A SI SI