



Causa previsioni meteo avverse per la giornata di Sabato sul versante ligure ci vediamo costretti a rinunciare al Sassello.
Venerdì sera, dopo un rapido consulto telefonico con teogsr , si decide per intanto di trovarci come al solito da Pogliani per le 9:00 e poi insieme decidere il da farsi.
Seventyone, anche lui raggiunto telefonicamente si aggrega.
Arrivo all’appuntamento con leggero ritardo e, visto le ultime,questo basta per mettere in apprensione gli altri due amigos.
Dopo i Saluti di rito propongo una puntatina sul lago d’Orta per poi scendere verso Stresa non prima di aver toccato il Mottarone, questo sempre se le condizioni delle strade ce lo consentiranno.
Approvazione ,vesto i panni da capobranco e si parte.
Il trasferimento monotono verso il novarese e dopo lungo la ss229 non fa che accrescere la voglia di curve che finalmente arrivano (poche) poco prima di Orta accompagnandoci fino alla nostra prima tappa Orta San Giulio, breve puntatina fino al Sacro Monte di Orta che sorge sulla collina che si eleva al centro della penisola di Orta-S.Giulio, situata sulla riva occidentale del Lago d'Orta. Il Sacro Monte di Orta fa parte del gruppo dei nove Sacri Monti prealpini in Piemonte e Lombardia considerati patrimoni dell'umanità.
Dopo qualche foto si va fin giù al paese , passeggiatina via lungo lago e questo deve aver contribuito a creare un certo languorino tanto che si decide per un panino.
Le chiacchiere ci aiutano a non prendercela molto per il ritardo del servizio, giustificato dal fatto che il locale era assediato dai ragazzi del club Moto Guzzi che contendevano le attenzioni di cameriera e proprietario.
In sella, puntiamo il Mottarone, le strade sono sporche per via del sale e la manutenzione non è delle migliori, inoltre i mezzi agricoli che escono dagli sterrati contribuiscono ulteriormente a renderle insidiose.
Ciò nonostante la dove queste condizioni vengono meno riusciamo a fare qualche curva cercando di osare di più.
Si sale di quota molto rapidamente e i tornanti con sempre più decisione ci rivelano la destinazione di questa montagna, la sempre più insistente neve a bordo strada ci accompagna fino su in cima dove si trova la stazione sciistica.La montagna dei due laghi, così è chiamato il Mottarone, per la sua particolare posizione da cui si può godere di un panorama davvero suggestivo, che abbraccia sia il Lago Maggiore che il Lago d'Orta.
Purtroppo la foschia limita il paesaggio sottostante.
Decidiamo di rientrare ….. evidentemente stanchi di vedere il mio sedere, complice anche l’estrema prudenza di guida da me palesata in discesa , i due mi mollano …. effettivamente ne avevano di più e probabilmente, visto anche le andature che riuscivano a tenere, fino a qui ho fatto la parte del tappo.
Si esce di fronte a Isola Bella , a Stresa ,e mentre il 71 mi prende per i fondelli per aver subito l’onta del sorpasso da parte di un ragazzo a bordo di un Cagiva Mito ,chiudiamo con un tris di caffè.
Rientriamo costeggiando il lungolago fino ad Arona, e mentre il traffico va via via aumentando si arriva a Rho dove ci si Saluta mentre ognuno di noi prende strade diverse per il rientro a casa.
Grazie ragazzi per la sempre gradita e simpatica compagnia.