Non mi dilungherò qui sulle circostanze che mi portarono il giorno 28 di aprile del 2007 nella cangiante cittadina di Poppi , nel basso Casentino. Basti al lettore sapere che la mia presenza non era affatto casuale.
Strani eventi stavano accadendo in quei giorni all'interno dell'antico castello, così strani da richieder l'intervento dei più potenti mistici e dei più accreditati ricercatori.
Il lettore più attento non tarderà a cogliere il sottile alone di mistero che caratterizza questo report, quanto la bizzarra premessa, poco comune in questo contesto.
Non volendo abusare ulteriormente della pazienza dell'ignaro lettore, mi limiterò a dire che tutti gli eventi irrazionali accaduti in quella località nei giorni che precedettero la mia venuta, erano da imputarsi esclusivamente alla presenza di una nuova forma di vita, che andava ad alterare il sistema biologico esistente, modificandone i bilanci energetici.
La nuova specie, da me prontamente catalogata, altri non è che un lepidottero, una farfalla, il cui nome sarà d'ora in poi:
ipoclides ralpantolirius