Quei dieci minuti di tranquillità, mentre il fumo della sigaretta si dissoleva nell'aria, erano il momento in cui Jack riordinava i suoi pensieri e si preparava per la giornata.

Jack lavorava come commesso in una vecchia libreria di quartiere poco distante. II suo datore di lavoro, Don George, era un uomo di 90 anni, venerato da tutti per la sua saggezza e la sua cultura. Don George trascorreva le sue giornate leggendo libri e, di tanto in tanto, passava un libro a Jack, indicandogli dove riporto e quale altro prendere. Così trascorreva la mattina, fino alle 12.00, quando Don George chiudeva la libreria fino all'indomani. Jack spegneva le luci, tirava giù la serranda e chiudeva a chiave, mentre Don George si allontanava con passo lento, con l'aiuto del bastone.
Ma il vero momento di libertà per Jack iniziava dopo il lavoro. In sella alla sua Harley-Davidson Electra Glide rossa, si metteva in viaggio senza una meta precisa. Le strade aperte erano il suo rifugio, il luogo dove poteva sentirsi veramente vivo. L'Harley-Davidson , con il suo rombo possente e la sensazione di libertà che trasmetteva, era tutto ciò di cui Jack aveva bisogno. Jack amava percorrere le strade meno battute, scoprire paesaggi nascosti e fermarsi nei piccoli paesini per incontrare persone e ascoltare le loro storie. Non aveva una destinazione fissa, ogni viaggio era un'avventura improvvisata. I suoi amici lo chiamavano "Motociclista Randagio" proprio per questa sua abitudine di vagare senza meta, seguendo solo il richiamo della strada e della libertà.
Una sera, mentre il sole tramontava, Jack si fermò su una collina per ammirare la vista. Il cielo era dipinto di sfumature rosse e arancioni, e lui si sentiva parte di quel panorama. Seduto sulla sua moto, pensava a quanto fosse fortunato ad avere la possibilità di vivere in quel modo. La sua vita semplice e la sua routine quotidiana lo rendevano felice.
Con un sorriso sulle labbra, Jack accese un'ultima sigaretta prima di rimettersi in viaggio. ll vento gli accarezzava il viso mentre la moto correva verso I'orizzonte, e lui sapeva che non avrebbe mai smesso di cercare nuove avventure.
La strada era la sua casa, e il mondo era un libro aperto che non vedeva l'ora di esplorare.

Buona strada sempre



