La sua passione era la velocità e la sua fedele compagna era una vecchia Indian Scout del 1920. Nonostante gli anni trascorsi, Burt aveva continuato a modificare la sua moto, cercando di spremere ogni singolo cavallo dal motore.

Un giorno, mentre leggeva una rivista di moto, Burt scoprì dell’esistenza del Bonneville Salt Flats nello Utah, negli Stati Uniti. Questo vasto deserto di sale era famoso per essere il luogo dove si stabilivano i record di velocità su due ruote. Burt decise che era giunto il momento di realizzare il suo sogno: stabilire un record di velocità con la sua amata Indian.
Senza pensarci troppo, Burt vendette tutto ciò che possedeva, tranne la sua moto, e prese un volo per gli Stati Uniti. Arrivato al Bonneville Salt Flats, rimase sbalordito dalla vastità del deserto bianco e dalla bellezza surreale del luogo. Era come se fosse atterrato su un altro pianeta.

Burt si iscrisse alla competizione e iniziò a preparare la sua Indian. Passò giorni e notti a lavorare sul motore, apportando modifiche e regolazioni. Gli altri partecipanti lo guardavano con scetticismo: un anziano neozelandese con una moto così vecchia non sembrava avere molte possibilità.
Ma Burt non si lasciò scoraggiare. Il giorno della gara, indossò il suo vecchio casco e si sistemò sulla sella della sua Indian. Il cuore gli batteva forte mentre accelerava sulla superficie salata. Il vento gli sibilava nelle orecchie e il sale gli bruciava gli occhi, ma Burt teneva gli occhi fissi sull’orizzonte.
La sua Indian urlava sotto di lui, e Burt sentiva ogni singolo giro del motore. Accelerò sempre di più, superando i 200 chilometri all’ora, poi i 250, poi i 300. La moto sembrava volare, e Burt si sentiva libero come mai prima d’ora.
Quando attraversò il traguardo, il cronometro segnò una velocità di 305,9 km/h chilometri all’ora. Burt Munro aveva stabilito un nuovo record di velocità per la sua categoria. Gli spettatori applaudivano e lo abbracciavano, increduli di ciò che avevano appena visto.
Burt tornò in Nuova Zelanda come un eroe. La sua storia ispirò molti altri appassionati di moto, dimostrando che la passione e la determinazione possono superare ogni ostacolo. E ogni volta che si sedeva sulla sua Indian, Burt sapeva di aver vissuto davvero.

Nota: "Il Viaggio di Burt Munro" è liberamente ispirato a Herbert James Munro (è stato un pilota motociclistico neozelandese), detto Burt e al film "Indian - La grande sfida"
Buona strada sempre



