È un evento naturale di straordinaria bellezza che si verifica ogni anno tra la fine di maggio e luglio nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

Questo fenomeno trasforma l'altopiano di Castelluccio in un mare di colori, con fioriture che vanno dal giallo brillante della senape dei campi al blu intenso dei fiordalisi, dal rosso vivo dei papaveri al bianco puro degli eliantemi. È un momento magico, in cui la natura si esprime in tutta la sua splendida diversità, attirando visitatori da tutto il mondo. Durante il periodo di massima fioritura, solitamente a giugno, l'altopiano diventa un'attrazione imperdibile per chi ama la fotografia, la natura e la tranquillità dei paesaggi rurali. Nonostante le variazioni annuali dovute alle condizioni meteorologiche, la Fioritura di Castelluccio rimane un appuntamento fisso per gli amanti della natura e della bellezza incontaminata.

Partendo da Roma, il viaggio verso Castelluccio di Norcia dista circa 170 km da Roma e si dipana come un nastro attraverso il paesaggio variegato dell'Italia centrale. Lasciando alle spalle il trambusto della città eterna, si può prendere la via Flaminia, un'antica strada romana che serpeggia tra le colline e i borghi ricchi di storia. Proseguendo, si incontra la città di Terni, famosa per le sue acciaierie e la cascata delle Marmore, un capolavoro della natura e dell'ingegno umano. Da qui, il percorso si snoda lungo la Valnerina, una valle incantevole, dove il fiume Nera scorre vigoroso tra montagne coperte di boschi.

Arrivati a Posta, si può deviare verso il Lago Scandarello, un piccolo specchio d'acqua incastonato tra le montagne, luogo ideale per una sosta ristoratrice. Il viaggio prosegue poi verso Castelluccio, un borgo che si erge solitario su un altopiano, famoso per la fioritura delle lenticchie che ogni anno tinge di colori vivaci il paesaggio. La strada che porta a Castelluccio è un susseguirsi di curve e panorami mozzafiato, che regalano emozioni uniche a chi ama viaggiare in moto.

Per chi cerca un'alternativa alla Salaria, può optare per un percorso che da Posta conduce ad Arquata, passando per Leonessa e Cascia, fino ad Avendita e poi Norcia, per poi salire verso Castelluccio. Questa strada meno conosciuta offre scorci suggestivi e la possibilità di immergersi in un'atmosfera quasi fiabesca, lontana dal traffico e dal caos.
Il ritorno può prevedere una sosta a Spoleto, città d'arte e cultura, con il suo famoso duomo e il ponte delle torri, un'opera ingegneristica medievale che domina la valle sottostante. Da qui, si può rientrare a Roma passando per Montecastrilli e Amelia, due gioielli incastonati nelle verdi colline umbre, prima di raggiungere nuovamente Orte e infine la capitale.
Infine il mio consiglio su dove poter mettere le gambe sotto a un tavolo per una sosta ristoratrice e poter assaggiare le specialità del posto, consiglio:
Ristorante Da Mamma Ida
Via del Pian Perduto SP 477 km10 n. 4c, 06046 Castelluccio PG.

Questo itinerario non è solo un viaggio, ma un'esperienza che si snoda attraverso la storia, la natura e la cultura di una terra ricca e generosa. Castelluccio di Norcia è una destinazione che offre ogni volta qualcosa di nuovo da scoprire, da assaporare, da amare.

Fatemi sapere nei commenti se conoscete già Castelluccio di Norcia e la Fioritura delle Lenticchie, o se vi ho incuriosito e programmate di andarci.
Buona strada sempre



