Questo è un articolo per descrivere in maniera molto informale le mie sensazioni e le mie azioni del fatidico giorno. Scritto senza pensarci troppo, con le parole e le emozioni che andavano a concatenarsi l'una dietro l'altra durante la scrittura. Spero vi piaccia.
Era una bella mattina quella del 2 novembre, forse una delle più belle della mia vita. Faceva leggermente freddo ma non ci pensavo minimamente perché quella mattina sarebbe arrivata lei, il mio amore: la mia prima moto. Mio fratello era andato a prenderla fino a Milano, una cosa un po fuori legge perché non aveva ancora l'assicurazione, e gli avevo raccomandato di portarmela in un parcheggio non troppo lontano da casa nostra, ovviamente grande e isolato da tutto. Passano i secondi, i minuti, le ore... Forse mi son svegliato troppo presto dall'euforia e il tempo non passa più, accidenti!
Poi arriva il momento. Il cellulare vibra. Erano le 10 circa. Mio fratello mi scrive:
"Dove sei? Io sono già qua."
Scrivo un veloce "Arrivo" pieno di errori ortografici (comprensibile) e mi preparo alla velocità della luce. 5 minuti netti dalla tenuta da notte a completamente vestito e pronto (ho avuto persino il pensiero di lavarmi i denti, strano), ed ero già giù.
Sesto minuto: prendo la bici.
Settimo minuto: sto correndo in mezzo alla strada come un pazzo scatenato (o almeno più del solito), per fortuna che non c'erano tante macchine sennò ero già sotto alla prima curva.
Primo, secondo, terzo e quarto incrocio. Solo una curva mi separa dall'inizio, dal preludio più bello di sempre. La cerco in mezzo a quel parcheggio infinito. Poi la vedo: "Eccola!". È lì, parcheggiata vicino al marciapiede con mio fratello a fianco. Ogni metro che mi avvicinavo il cuore mi batteva e i miei denti si facevano strada tra le labbra sempre di più. Mi avvicino, butto la bici a terra dove capita e inizio a squadrarla tutta da cima a fondo. Rossa fiammante, bellissima che mi guarda con quel suo sguardo allettante incitandomi a salire. Metto il casco e salgo, le gambe mi tremano tutte, a momenti non riuscivo nemmeno a stare in equilibrio (poi il pensiero della moto a terra mi ha fatto rinsavire quel tanto che basta per non buttarla a terra).
La accendo e un brivido mi corre lungo la schiena. Certo non sarà di certo un 4 cilindri, è pur sempre un 125, ma accidenti è la mia moto, lei è comunque la più bella fra tutte!
Mio fratello mi spiega velocemente la partenza e tutto il resto, ma io sapevo già tutto della teoria grazie a quei mesi precedenti dove mi son visto ogni singolo dettaglio della moto, compresa la tecnica iniziale, più e più volte. O almeno credevo di sapere...
Frizione, prima in giù, rilascio mooolto leggermente, accelero e... si spegne.
A quanto pare la prima volta di ogni motociclista si deve spegnere la moto, "Sono sulla giusta strada!" penso. Il secondo tentativo stesso risultato. Il terzo va già meglio, parto un po a stentoni, ma almeno mi muovo. I giri salgono molto velocemente perciò sono obbligato a mettere la seconda, quella fortunatamente entra senza problemi. A quanto pare la partenza era la parte più difficile, allora che ci vuole!
O almeno credevo, infatti alla fermata mi dimentico di premere la frizione e mi si spegne. Stavo per cadere, per fortuna c'era mio fratello li vicino che mi ha aiutato a tenerla su. Piano piano iniziavo a prenderci la mano, dopo mille false partenze, cambi di marcia un po singhiozzanti e fermate non proprio pulite iniziavo a sentire di avere un leggero feeling con la piccolina, finché non è ora di andare via. Con molta tristezza smonto dalla moto e la affido a mio fratello che seguirò da dietro in bici.
Il giorno dopo ovviamente scendo e la riprendo, per fortuna dietro casa mia c'è una strada chiusa, dove passa solo una bici ogni morte di papa, dove la posso usare senza problemi per fare pratica fino al giorno in cui farò finalmente l'esame teorico e poi l'agognato pratico!
Ad oggi, infatti, il feeling con la piccola è cresciuto molto di più e so padronarla senza fare errori da novizio, per fortuna ;)
Ovviamente ho gia avvertito un mio amico, anche lui con un 125, che il giorno stesso che mi danno il foglio rosa ci andiamo a fare un giro, praticamente non aspetto altro!
P.s. Prima di salire in casa ovviamente mia mamma voleva vederla perciò la chiamo, scende e il suo primo commento fu:
"Mariiia! Ma non è troppo grossa per te?". Beh, tipico di lei.
"No mamma non ti preoccupare, non è come le moto da corsa che vedi in TV. Immaginatela mille volte meno."

"Si ma stai attento, ci voleva anche questa!"
"Ok d'accordo, ma almeno ti piace? XD"
Grazie mille per essere arrivati fin qui, qualunque critica (purchè costruttiva) è ben accetta, magari sulla forma, l'ortografia o sul contenuto del testo stesso.
Lamps!