E' ormai da un po' che non mi si vede qui sul Tinga, ma vorrei condividere con voi una bellissima esperienza fatta quest’estate, un “piccolo grande viaggio”. Infatti, complice la mia forte voglia di avventura, mi sono gettato in quella che mi sembrava essere un’impresa senza pari: partire da Cortona (AR), dove risiedo, ed arrivare a San Marino.
“In fondo sono solo 150 km, che ci vuole?”, mi ero detto. L’impresa era tutta nel mezzo con il quale avrei compiuto il viaggio. Possiedo infatti un’Aprilia Pegaso 50, che nonostante la sua età (21 anni) dà del filo da torcere anche ai più moderni cinquantini. Essendo poi la sorella piccola della meglio nota Pegaso 650, quale ciclomotore più adatto? Dopo essermi preparato accuratamente, studiando l’itinerario che, ovviamente, non poteva comprendere né autostrade né superstrade, munendomi di uno zaino con tutte le scorte e gli attrezzi di cui potevo aver bisogno e pronto alle piccole sofferenze fisiche che avrei dovuto sopportare, il 31 Luglio, sotto una coltre di nebbia e con un cielo che non annunciava certo il sole che desideravo, mi sono messo in marcia, alle 6:30 di mattina.
Il mio itinerario prevedeva l’attraversamento di due valici appenninici, quello della Cerventosa prima, raggiunto con facilità dato che conoscevo bene la strada, e quello di Bocca Trabaria dopo. Prima di arrivare a quest’ultimo però, ho fatto una prima sosta percorsi i primi 50 km: un caffè per riprendersi e un po’ di tregua per il mezzo. Qui ho deciso che avrei effettuato soste con intervalli regolari di 50 km, per non far affaticare la moto… e pure il pilota! Sono poi ripartito verso il secondo valico. Alle ore 8:00 circa, dopo 80 km, avevo conquistato la seconda vetta, a ben 1.049 metri s.l.m, ma non è stato certo facile: mille curve che mi sembravano non finire più, e la strada non era nemmeno asciutta (il rischio di cadute era dunque concreto)! Dopo una fermata per un paio di scatti fotografici, mi sono preparato alla discesa verso valle. Ho effettuato una seconda sosta a 100 km, a Sant’Angelo in Vado, dove ho avuto il piacere di conoscere il “Bauscia”, gentilissimo proprietario dell’omonimo bar “Dal Bauscia” che, oltre a complimentarsi per la mia impresa, mi ha offerto un’ottima colazione. Appena ripartito, mi sono dovuto destreggiare con la dovuta calma fra i paesini della provincia di Pesaro-Urbino, i cui nomi in ordine di passaggio mi ero appuntato la sera prima. Con molta fortuna, dato che non ho mai sbagliato strada, alle ore 10:15 circa e a ben 150 km da casa, mi sono trovato di fronte un cartello, con su scritto: “Benvenuti nell’antica terra della libertà”. Con un filo di commozione mi sono fermato: era il confine con lo stato di San Marino. Finalmente! Un sogno che per me si avverava. Dopo aver scattato un paio di foto, con rinnovato entusiasmo mi sono diretto alla scoperta del borgo storico di San Marino, col sole che finalmente splendeva alto in cielo.
Dopo la visita, che mi ha lasciato un bellissimo ricordo per l’affascinante bellezza della città, mi sono rimesso in viaggio: ma non alla volta di casa, bensì verso l’Adriatico! Per l’ora di pranzo ero arrivato a Cattolica. E cosa meglio di una piadina in Romagna? Dopo una passeggiata sulla spiaggia, una visita al Misano World Circuit e con il cielo che si era fatto cupo, ho ripreso la via di casa, tornando sui miei passi. Il viaggio di ritorno, purtroppo, è stato problematico, dato che per il caldo del pomeriggio la mia instancabile compagna di viaggio ha dato i suoi primi segni di stanchezza dovuti al surriscaldamento della frizione. Nonostante quest’inconveniente, la mia avventura si è conclusa nel migliore dei modi. Con un totale di 2 pieni consumati (corrispondenti a circa 18 litri di benzina), 380 km percorsi, un fondoschiena a pezzi per una sella troppo dura e i tendini infiammati per l’uso prolungato della leva della frizione (via via induritasi) sono tornato a casa, dolorante, stanco, ma felicissimo!
Un paio di foto:
In cima al passo di Bocca Trabaria (sì, ero ancora stanco e sconvolto dalla levataccia!)


Al confine con lo stato di San Marino.

Il palazzo pubblico della piccola repubblica.

Lamps

NeroPegaso
Cortona (AR)