Buongiorno a tutti.
Sono sicuro che già altri nella mia posizione si siano fatti la stessa domanda ed abbiano cercato una risposta.
Per questo motivo la mia lettera aperta al Tinga ha l'ambizione di non fermarsi sui confini del mio gruppo ma di toccare gli animi dell'intero motoclub.
Entrato da poco nella nuova funzione di coordinatore del gruppo Emilia Romagna, ho iniziato a chiedermi quali realmente fossero i compiti di questo ruolo e cosa il motoclub si aspettasse da me.
In realtà un'idea l'avevo, e me l'ero fatta seguendo il lavoro di Stefano (Steffo) e degli altri coordinatori e moderatori in questi anni di Tinga.
Davide mi aveva informato subito delle (in realtà poche e semplici) mansioni settimanali.
Qualche ragguaglio tecnico l'avevo chiesto al responsabile dei coordinatori, Nicola (Mav1975) che, insieme a Davide ricopre questo ruolo.
Non più tardi di ieri mi ero confrontato anche con il coordinatore Nicosan della Romagna.
Non ero però ancora soddisfatto.
Che cosa realmente poteva fare la differenza? Cosa poteva aiutare il motoclub a crescere, a migliorare?
Beh, oltre al poco lavoro "istituzionale" il segreto per migliorare era nascosto ma nemmeno troppo, nelle parole di tutti e tre... "aggregazione".
Come sempre succede, i migliori risultati nascono dall'incontro delle idee, dal mescolare esigenze diverse e dal proporre qualcosa di nuovo, di diverso, dallo sperimentare, senza paura di sbagliare, confrontandosi e decidendo insieme.
E' chiaro fin da subito che una delle difficoltà maggiori è l'accontentare tutti, ma il miglioramento può essere possibile solo attraverso questa strada.
Notavo però, con un po' di rammarico, che alcuni componenti del Tinga si sentono spesso solo "fruitori" e non partecipi di un progetto.
Sono certo che non dovrebbe essere così.
Ognuno di noi, se animato da entusiasmo ed idee, può essere parte di un progetto, anche solo chiedendolo agli organizzatori dell'evento (nel caso di un'uscita storica e/o consolidata), oppure, diversamente, può essere promotore di novità, postate personalmente ed in autonomia, o in collaborazione con amici del forum o persone con le quali ci si trova in armonia.
Come "fruitore" del Tinga, sono per fortuna cresciuto attorno a persone che incarnano e continuano ad incarnare questo spirito, che hanno o hanno avuto le "stellette" e che comunque rimangono riferimenti importanti e non disdegnano l'organizzazione di eventi o, più semplicemente, uscite dell'ultima ora... persone che hanno il Tinga nel cuore.
So che chi mi legge, il Tinga nel cuore ce l'ha.
Mi piacerebbe che questo cuore uscisse con più energia, che battesse nella collaborazione all'interno del motoclub e che le singole idee fossero messe in comune, in modo da cercare di migliorare ancora questa "favolosa strada virtuale" che ci permette di condividere allegramente la strada reale.
Chi mi ha preceduto ripete spesso ed a ragione che "non sono le stellette che fanno le persone".
Se siamo un gruppo e vogliamo esserlo, possiamo farlo solo lavorando insieme.
E' per questo che sarò qui per far parte del "nostro" gruppo, il gruppo Emilia Romagna, con il vostro contributo e il vostro aiuto, senza il quale, niente nasce e cresce.
Una indispensabile goccia in più nel grande mare del Tinga!
----------------------------------------------------------------------------------------
Rileggendo le mie parole (più che altro per tentare di capirci qualcosa) ho trovato una lontanissima comunanza con le parole di JFK quando, nel discorso inaugurale del proprio mandato, nel lontano 1961, chiedeva al proprio popolo cosa potesse fare per l'America, più che non quello che l'America potesse fare per loro.
Non assurgo ne' alla sua popolarità, ne' tantomeno a condividere il metodo usato per destituirlo "democraticamente"...



Mi auguro solo che le mie parole accendano il desiderio di ritrovarsi per disegnare il futuro del nostro motoclub... insieme!
