...durante il giro veloce al colle dell'Izoard vedo un indicazione: “Col du Galibier”, nella mia mente si manifesta un ricordo, ora devo guidare, godermi il giro, ci penso più tardi. In cima al colle tra chiacchiere e foto mi passa di mente, in un attimo vola la giornata e si torna a casa.
Arrivo a casa, entro in garage parcheggio accanto alla Honda di mio padre, (come sempre) e mi torna in mente il Col du Galibier..
Sono in casa con mio padre, era il 2008 anno in cui guidavo la mia rs 50, non avevo mai più pensato a questa cosa:
Papà: ”ma cosa sei scemo? È un 50ino non puoi fare tutta quella strada in salita e poi quanto tempo ci mettiamo?”;
Davide (alias driller92): “Ma dai, andiamo con calma ci fermiamo qualche volta e vedrai che arriviamo”;
Papà: “Questa volta andiamo insieme con la mia, prossima settimana facciamo insieme un giro un po' più corto”;
Davide: “Ma dai, io voglio guidare!”;
Papà: “Vedrai è una strada divertente, ci andremo insieme quando avrai una moto più potente”;
… Non ci fu nulla da fare, la prima volta (ed unica fino al 10.8.13) che sono stato al col du galibier c'ero stato facendo lo zavorrino sulla Honda cb 500 di mio padre..
Al col du Galibier non ci siamo mai tornati insieme, si perchè ora che ho la moto per farlo, mio padre non è più qui, un infarto lo ha portato via da questo mondo lo scorso 31 agosto all'età di 46 anni..
Il lunedì inizio a parlare con gli amici del giro del sabato che sta per arrivare e io faccio presente che voglio tornare al col du Galibier. Il sabato dopo il MotoAdvent il giro salta ma quello successivo si va, eccome se si va..
Pensate come è strano il cervello umano, una semplice indicazione stradale, insignificante per molti, mi ha portato in mente dei ricordi, cose che quando sei poco più che un bambino non vedi, probabilmente perché, motociclisticamente parlando, la mia passione non era ancora matura, ora che lo è, nella mia testa ricordo alcune cose di mio padre:
...gli occhi con cui mi guardava quando nel 2002 iniziavo ad appassionarmi a Roby Rolfo e al suo stile di guida...
...gli occhi con cui mi guardava quando nel 2003 rimanevo incantato davanti ai traversi di Capirex e della prima Desmosedici..
..la sua felicità (e la mia lo ammetto) quando tornai da scuola e trovai lì la mia minimoto, con i colori replica capirossi (del 2004)...
...la determinazione con cui convinse mia madre per l'rs 50...
...la sua invidia (quando doveva lavorare) quando con l'rs50 prima e con il 125 poi allungavo i miei giri con gli amici, avigliana, la Sacra di San Michele, il Colle Braida, il Col del Lys...
...il cazziatone orgoglioso quando gli ho detto che avevo al grattato la saponetta in terra la prima volta...

Ogni sera che arrivo a casa e parcheggio la mia er6n accanto alla sua Honda mi viene un po' di malinconia, pensare quanta strada avremmo potuto fare insieme “ora che ho la moto un po' più potente”
Forse non è questo articolo il modo giusto ma ci tengo a ringraziarti per avermi trasmesso questa passione che tanto regala, ad avermi insegnato come guidare, a non esagerare, a divertirsi tenendosi sempre un po' di margine, ad usare SEMPRE il casco integrale, le protezioni, guanti, paraschiena..
Spero che quando verrà il momento sarò in grado di essere un buon padre e che lascerò in mio figlio lo stesso buon ricordo che tu hai lasciato in me e chi lo sa, magari anche la stessa passione

Un saluto a V e un lampeggio

GRAZIE