Inizia a martellarti nella testa finché non l'assecondi, finché non cedi
Quella voglia irrefrenabile di saltare in sella e allontanarsi, anche se per poche ore, da tutto
Ecco, quella voglia irrefrenabile oggi mi ha colpito in pieno!

Stamattina ha piovuto. Niente temporali, però. Solo quella pioggerellina fastidiosissima che rende la strada scivolosa al punto giusto.
Di uscire non se ne parla, che con quel tempo è un azzardo, e non ho voglia di rischiare.
Dopo pranzo il tempo si apre, vedo il sole filtrare dalla finestra della mia camera, mentre studio per preparare l'ennesimo esame.
Non ci penso e continuo, pagina dopo pagina.
Si fanno le 17, c'è ancora il sole, e la mente invece di concentrarsi sulle pagine inizia a girovagare per conto suo.
"guarda che tempo" mi dico, "prendi la moto e scendi!"
Questo pensiero si fa largo sempre più prepotentemente tra i capitoli di psicologia dell'industria culturale.
Chiudo gli occhi, mi alzo e vado a bere qualcosa
"scendi, prima che faccia buio, muoviti!!"
Dannazione, ancora quella voce, che cresce sempre più dentro di me.
"il weekend pioverà, approfittane ora!"
Ricomincio a leggere, ma la voce interiore è troppo insistente, non riesco a concentrarmi nemmeno su una frase.
Ok, al diavolo lo studio, almeno per oggi. Non riesco proprio più a resistere.
Mi vesto di tutto punto, prendo il casco e i guanti e corro giù.
Accendo la moto, per farla scaldare e sentirla rombare mentre indosso guanti e casco.
Benissimo, è calda! Salto in sella e via!
Ormai è il tramonto, il cielo è sgombro ma tra pochi minuti farà buio.
Inizio a passeggiare, indeciso su dove andare.
Faccio qualche km, sempre senza una meta, tanto è il viaggio quello che conta. Intanto inizia a far freddo, e ringrazio il cielo di aver messo la calzamaglia

Giro ancora, finché il cielo diventa sempre più scuro, e poi definitivamente nero.
Decido di tornare, ma non per la solita superstrada.
Scendo e passo tra un'infinità di paesini, praticamente tutti uguali, nei quali non sono mai stato.
Avendo un senso dell'orientamento inesistente mi perdo, e giro ancora a casaccio, cercando di beccare una strada conosciuta.
Scorrazzo allegramente tra le stradine semideserte e stranamente in buono stato, la gente passeggia tranquilla per strada.
Un paio di ragazze fanno il segno dell'autostop quando mi vedono arrivare, passo, le saluto e loro si sbracciano e ricambiano il saluto (diciamocelo, è sempre bello quando succede

Senza rendermene nemmeno conto mi trovo su una strada che conosco bene, il giro ormai volge al termine.
Mi fermo a prendere un caffè, e mestamente mi avvio a casa.
E' stato un giro del tutto inconsistente, e nemmeno troppo veloce o particolarmente appagante.
Ma quel giro mi ha cambiato l'umore, mi ha risollevato la giornata
Ho passato un paio d'ore in sella alla mia moto, da solo e senza meta, e quelle due ore per me sono state un toccasana.
Ho avuto l'impulso di mollare tutto per un po', l'ho fatto e ne ho goduto davvero tanto!!
Quindi quando sentite quella voce nella vostra testa che vi chiama, assecondatela, tanto lo sapete meglio di me che è davvero impossibile da placare!!



Ps: è sempre bello incontrare un collega motociclista che ricambia il saluto!
